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Genova, è Terrile (Pd) il nuovo amministratore delegato di Ente Bacini

Terrile gioca un ruolo politico di spicco a Genova e la nomina ai vertici di Ente Bacini può essere letta come il ritorno del partito sui moli

matteo dell'antico, simone gallotti
1 minuto di lettura

Alessandro Terrile

 

Genova – Avvocato, politico. E ora manager di un ente pubblico, il cui azionista di maggioranza è l’Authority portuale di Genova e Savona.

Alessandro Terrile è il nuovo amministratore delegato di Ente Bacini con un compenso intorno ai 73 mila euro lordi. L’ex segretario provinciale del Pd che oggi guida in Consiglio comunale la delegazione Dem, prende il posto di Gianluigi Miazza, già numero uno del porto di Savona, dopo la decisione presa venerdì dall’assemblea della società.

«C’è un tema: è necessario continuare a garantire la natura pubblica dei bacini - spiega il neo amministratore delegato al Secolo XIX-The MediTelegraph  - Anche perché da due anni la società è in utile, ci sono 3 milioni di ricavi netti. E poi c’è il tema della manutenzione: spero si possa utilizzare una parte dei soldi del Piano straordinario per eseguire la necessaria manutenzione dei bacini».

Non solo: la sfida dei bacini delle riparazioni navali riguarda anche l’eventuale spostamento dell’area delle riparazioni in un’altra zona della città: «Ma il trasloco non può essere fatto da Ente Bacini: è chiaro che non lo possiamo da soli, anche solo pensando allo sforzo economico. È piuttosto un grande tema di pianificazione della città, anche se è evidente che abbiamo bisogno di spazi: quelli attuali non bastano». Il piano prevede un potenziamento dell’area e un disegno, ancora sulla carta, per un eventuale trasloco a Ponente.

Ma questa nomina ha anche un significato politico. Terrile gioca un ruolo politico di spicco a Genova e la nomina ai vertici di Ente Bacini può essere letta come il ritorno del partito sui moli.

Il Pd infatti ha perso terreno, dopo la sconfitta alle regionali: solo ultimamente c’è stato il ritorno di Claudio Burlando sulle banchine genovesi, ma con un ruolo di pungolo sui temi dello scalo.

La mossa su Ente Bacini è però diversa: Mauro Vianello, saldamente al comando delle riparazioni navali genovesi, è l’uomo che nel Pd dà le carte di diverse partite, ma è anche considerato dall’Authority un interlocutore privilegiato sui temi portuali e del lavoro. Quindi è lecito pensare che la scelta sia frutto di un accordo tra il presidente e l’Autorità portuale, con una discreta autonomia.

Terrile, che è anche consigliere comunale, dovrà però decidere con il partito un eventuale addio alla Sala rossa di Palazzo Tursi, in attesa di valutare un eventuale incompatibilità con il ruolo di capo dell’opposizione a Marco Bucci, sindaco di Genova. Ma si tratta comunque di poche settimane, in attesa delle prossime elezioni amministrative.

Nel consiglio di Ente Bacini entra a sorpresa Daniela Ameri, esperta di comunicazione, espressione di Confindustria. —

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