Concessioni, le Authority decideranno sul cumulo

Il divieto di cumulo rimane solo per i porti minori, mentre negli scali "di rilevanza economica internazionale e nazionale" si potranno detenere due concessioni per la stessa tipologia di merce. La maggioranza e il governo hanno sostanzialmente trovato l’accordo

di Si. Gal.

Genova - Il divieto di cumulo rimane solo per i porti minori, mentre negli scali "di rilevanza economica internazionale e nazionale" si potranno detenere due concessioni per la stessa tipologia di merce. La maggioranza e il governo hanno sostanzialmente trovato l’accordo sulla riformina della legge portuale che permetterà la creazione di colossi tra i terminalisti.

La norma tocca il famigerato articolo 18 comma 7 della legge portuale, quello che è stato superato nei fatti dalla fusione tra Psa e Sech a Genova. La nuova disposizione però mette almeno un paletto. Il primo: i lavoratori dei due terminal non potranno essere trasferiti: "È vietato lo scambio di manodopera tra le diverse aree demaniali date in concessione alla stessa impresa o a soggetti comunque alla stessa riconducibili".

Rimane il problema della concorrenza che evidentemente è sentito anche dal governo se nella trattativa è finita anche questa frase: "Al fine di mantenere le condizioni di concorrenza, nei porti dove non vige il divieto di cumulo, la valutazione in ordine alla richiesta di ulteriori concessioni è rimessa all’Autorità di sistema portuale". Quindi saranno le Authority, se sarà confermata questa mediazione tra le forze politiche e il governo, a dover decidere l’eventuale fusione tra due grandi terminal nei porti di rilevanza nazionale. Una responsabilità che al momento non era ancora stata chiarita.

©RIPRODUZIONE RISERVATA