Giovannini ad Assiterminal: "Riforme e digitalizzazione per le imprese"

Assiterminal, l'associazione italiana degli operatorti terminalistici e portuali, ha compiuto 21 anni e ha celebrato il traguardo con una festa organizzata, ieri in serata, nella sede Federazione del Mare, palazzo Colonna a Roma, con il ministro delle Infrastrutture e mobilità sostenibili, Enrico Giovannini

Roma - Assiterminal, l'associazione italiana degli operatorti terminalistici e portuali, ha compiuto 21 anni e ha celebrato il traguardo con una festa organizzata, ieri in serata, nella sede Federazione del Mare, palazzo Colonna a Roma, con il ministro delle Infrastrutture e mobilità sostenibili, Enrico Giovannini. Cerimonia alla quale hanno partecipato oltre 70 invitati, tra i quali i rappresentanti dei ministeri del Mims, del ministero per lo Sviluppo economico, esponenti politici e rappresentanti delle aziende aderenti all’associazione, rappresentanti di Confindustria, Confetra, Federazione del Mare, Confitarma Assoporti, insieme ai segretari di Filt Cgil, Fit Cisl, e Uiltrasporti e i molti presidenti di Autorità di sistema portuale. Si sono insomma celebrati i 21 anni di Assiterminal, che il presidente Luca Becce, nell’intervento per il saluto agli ospiti, ha definito "anni davvero importanti e particolari", soffermandosi sul percorso che ha portato dalla nascita, in seguito alla frattura dell'allora mondo terminalistico, al consolidamento e alla crescita iniziata nel 2008 a oggi.

Una crescita "non senza le difficoltà soprattutto negli ultimi anni, pensiamo alla diaspora del 2019, fase tuttavia che ha visto il rafforzamento dell’identità inclusiva, rappreesentativa di tutte le modalità terminalistiche - a prescindere dall’azionariato - e di categoria industriale". Questi i passaggi fondamentali affrontati dal presidente Becce: "Siamo nati alla fine di gennaio del 2001, da una frattura del mondo terminalistico portuale. La frattura ha comportato che l'associazione che ci conteneva si è scissa in due tronconi: da una parte i terminal operator, che ha costituito Assiterminal, dall'altra parte alcuni terminal operator che poi ha dato vita all'associazione Assologistica. Dalla frattura, un po' per volta, l'affermarsi della consapevolezza identitaria, di essere una categoria industriale e di svolgere una funzione fondamentale nella filiera della logistica. Il salto di qualità è avvenuto nel 2008 iniziando quel processo di crescita che ha portato dai circa 30 associati, del 2008, agli attuali 81 associati. Nonostante gli ultimi anni siano stati difficili, nel 2019 la diaspora che ha ampliato il processo, già parzialmente in atto anche nella logistica, di trasformazione dell'associazionismo economico, svilupando di fatto modelli aperti e trasversali accanto a altri modelli un associazionismo maggiormente caratterizzati dagli interessi di business branding. Abbiamo sempre voluto affermare due concetti fondamentali. Il primo è la natura industriale della categoria, perché le attività che rappresentiamo sono ad alto tasso di investimento, necessario per essere competitivi, il secondo è di rappresentare trasversalmente la categoria in tutte le sue attività diffuse". Conclude Becce: "Questa è la nostra identità che ci ha portato a crescere nonostante le fratture che ci sono state, speriamo di continuare questo percorso e di continuare ad essere sempre di più gli interlocutori che rappresentano questa autonomia, delle proposte e di tutte le istanze a livello territoriale delle istanze alla politica".

Giovannini è intervenuto sul tema della "drammatica e insensata" guerra in Ucraina e dei cambiamenti commerciali che questa potrà portare: "Aprendo per il nostro Paese opportunità aggiuntive, perché l'Europa guarderà più a Sud, quindi ai Balcani, all'Africa, ai Paesi arabi, al Continente subsahariano. Qui il ruolo della politica nell'affrontare le emergenze ma anche nella pianificazione del futuro: l'idea di futuro contenuta nel Piano nazionale di Ripresa e resilienza, nel Piano complementare, nello scostamento di Bilancio per la Salerno-Reggio Calabria ferroviaria e per tutto quello che abbiamo messo nella legge di Bilancio per i porti, le interconnessioni ferroviarie, la messa in sicurezza del sistema autostradale, e soprattutto gli investimenti sui retroporti e sulle Zone economiche speciali". In conclusione il ministro ha annunciato nell'allegato al Documento di Economia e finanza un documento articolato per "pianificazione, investimenti e riforme" - è questa - "la mappa di dove vogliamo andare, dove sono i finanziamenti e per quali piani e riforme". Sul piano degli investimenti: "La legge di Bilancio ha portato da 61 miliardi a 104 miliardi di investimenti - dice Giovannini - ma sono necessarie anche le riforme, senza le quali non recuperiamo competitività e non acceleriamo la digitalizzazione e quello di cui voi operatori avete bisogno".

Il presidente della Federazione del Mare, Mario Mattioli, aprendo gli interventi della serata ha richiamato il discorso del presidente del consiglio Mario Draghi al Parlamento europeo: "Il Mediterraneo è strategico non come area di confine, ma sul quale si affacciano Paesi giovani che guardano con entusiasmo al rapporto con l'Europa. Quindi l'Unione europea deve costruire con i Paesi che si affacciano nel Mediterraneo un reale partenariato economico, politico e sociale. Il Mediterraneo deve essere un polo di pace, prosperità e progresso". Il comandante generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, ammiraglio Nicola Carlone, ha fatto gli auguri a nome dei 10.500 donne e uomini del Corpo, augurando buon lavoro ha sottolineato l'importante ruolo svolto da Assiterminal anche in relazione alla delicatezza del momento attuale: "Siete un elemento importante della logistica, siete in mezzo tra l'Autorità marittima che guarda verso il mare e l'Autorità portuale che guarda verso la montagna".

Concludendo: "Avete superato la crisi pandemica e i terminal sono rimasti aperti, le navi hanno continuato ad arrivare con le merci, Assiterminal è un elemento importante di questa catena logistica e di questa economia". Tra tutti i partecipanti, la presenza dei rappresentanti di Confindustria: Natale Mazzucca vice presidente per l’Economia del Mare, Giuseppe Mele direttore di Area, Alberto Stancanelli, capo di Gabinetto del Mims, l'ammiraglio Giovanni Pettoriono, consulente per la portualità di Giovannini, Patrizia Scanchilli, della Direzione generale per la Vigilanza sulle autorità portuali del Mims, oltre ai direttori: Francesco Benevolo, direttore operativo Ram, Giuseppe Catalano, al vertice della Struttura tecnica di missione del Mims. I presidenti delle associazioni del cluster marittimo, portuale e logistico: Mario Mattioli (Confitarma), Rodolfo Giampieri (Assoporti), Umberto Masucci (The International Propeller Club nazionale). I segretari o direttori generali: per Assiterminal a fare gli onori di casa insieme a Becce, c'era Alessandro Ferrari, per Confetra Ivano Russo, per Confitarma: Luca Sisto.

Tra i presidenti delle Adsp c'erano Massimo Deiana (Mar di Sardegna), Francesco Di Sarcina (Sicilia Orientale), Vincenzo Garofalo (Mar Adriatico Centrale), Mario Mega (Stretto di Messina), Pino Musolino (Mar Tirreno Centro Settentrionale), Mario Sommariva (Mar Ligure Orientale). Tra i terminalisti associati erano presenti, tra gli altri, i rappresentanti del La Spezia Container Terminal con Alfredo Scalisi, Fhp Holding portuale F2i con Alessandro Becce, Mdc Terminal con Michele Giromini, Cagliari Terminal Container (gruppo Grendi) con Antonio Musso.

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