Il lockdown cinese blocca le banchine, il porto di Genova è già sotto pressione

Gli agenti marittimi: “Inutile incolpare Covid o guerra: se gli scali in Italia sono lenti è perché mancano le infrastrutture”

di Alberto Quarati

Genova -  L’onda lunga del blocco delle navi a Shanghai, per effetto del lockdown deciso dalle autorità cinesi con l’obiettivo di reprimere i focolai di coronavirus in quella e altre parti del Paese, si appresta a raggiungere gli altri porti del mondo. Secondo un’analisi della Royal Bank of Canada, nel mese scorso hanno sostato mediamente circa 344 navi davanti Shanghai, e un quinto della flotta container globale oggi è all’àncora davanti a qualche porto.

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