Logistica, super treno e digitalizzazione: Dp World sbarca nel porto di Genova

L’accordo che oggi hanno firmato i vertici di Dp World con il porto di Genova è il primo che l’operatore degli Emirati sigla in Italia. I manager di Dubai sono arrivato a Milano in mattinata e poi sono scesi a Genova per una serie di incontri

di Simone Gallotti

Genova - L’accordo firmato oggi dai vertici di Dp World con il porto di Genova è il primo che l’operatore degli Emirati sigla in Italia. I manager di Dubai sono arrivati a Milano in mattinata e poi sono scesi a Genova per una serie di incontri, nella sede della Messina - la società con cui Dp World intrattiene rapporti molto stretti - e poi nei palazzi istituzionali per firmare appunto il memorandum of understanding che rappresenta il primo passo per esplorare un coinvolgimento più concreto nello scalo genovese. I dettagli rimangono ancora coperti da riservatezza, ma l’accordo di Palazzo San Giorgio prevede investimenti sulla digitalizzazione e sulla logistica. È la prima conseguenza della missione a Dubai guidata da Stefano Messina e Andrea Gais che hanno favorito l’incontro tra i vertici del terminalista arabo, l’Authority genovese di Paolo Signorini e il governatore ligure Giovanni Toti, come aveva raccontato il Secolo XIX lo scorso marzo.

La digitalizzazione è uno dei prodotti su cui Dp World punta in modo particolare e l’Italia potrebbe rivelarsi un mercato interessante proprio per il ritardo con cui si presenta. La messa in rete dei servizi e dell’operatività degli scali italiani diventa così un business interessante. Il secondo punto del memorandum è dedicato alla logistica, e si basa sulla possibilità di investire in aree logistiche alle spalle dello scalo. In questi mesi l’interesse degli operatori si è spostato su Alessandria e sui retroporti in Piemonte. In particolare Msc è già sulla linea di partenza e adesso potrebbe aggiungersi anche Dp World .

A margine dell'incontro, al di fuori del memorandum e del Palazzo, si è tornato a parlare di Hyperloop per le merci. Dp World ci crede, è anche azionista del super treno, e sbarca in Italia proprio per sondare la disponibilità per stabilire a Genova uno dei centri europei di ricerca e sviluppo della compagnia. Per questo il gruppo vede di buon occhio una collaborazione con l’Università di Genova, per facilitare la costruzione del primo mega treno che può trasportare le merci ad altissima velocità.

Dp World già in occasione della missione della Regione a Dubai aveva annunciato la volontà di costruire un impianto pilota, di dimensioni ridotte, che servisse per testare la nuova tecnologia di trasporto. Serve però un sito adatto allo scopo, preferibilmente in area portuale. La parte operativa è guidata da Simon Pitout, prima linea del gruppo che si occupa della parte commerciale e logistica. In serata arriverà anche uno dei manager più alti in grado del gruppo, il ceo di Dp World Europa Rashid Abdullah. La parte italiana è invece rappresentata dal presidente del porto Paolo Signorini, da Toti e da Marco Bucci, sindaco di Genova.

Gli sherpa dell’operazione sono i cugini Messina: Stefano, Ignazio e Andrea Gais. La compagnia genovese ha rapporti di lunga data con gli Emirati. Il memorandum non implica che gli investimenti saranno realizzati in breve tempo, ma è un segnale di interesse verso il porto di Genova da parte di uno dei principali operatori internazionali.

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