In evidenza
Blue Economy
Shipping
Transport
Blog

La Spezia, il porto cerca spazi: occhi puntati sulla centrale Enel

È una storia di successi quella del porto della Spezia. Ma che ha bisogno di guardare avanti, per anticipare soluzioni rispetto ai cambiamenti nei processi operativi. E di far sentire la propria voce ai decisori politici

Laura Ivani
2 minuti di lettura

La Spezia - È una storia di successi quella del porto della Spezia. Ma che ha bisogno di guardare avanti, per anticipare soluzioni rispetto ai cambiamenti nei processi operativi. E di far sentire la propria voce ai decisori politici. Per questo Confindustria della Spezia ha organizzato per domani, venerdì, 27 maggio, nella stazione crocieristica il convegno “La Spezia e il suo porto. Protagonisti nello scenario globale del terzo millennio”. Tre tavole rotonde tematiche con operatori e associazioni, istituzioni e con i rappresentanti del porto e della città per tracciare il futuro dello scalo. In un momento complesso, dopo la pandemia, che vede i traffici diventare sempre più irregolari a causa della situazione internazionale. Con la necessità di nuovi spazi perché continui a essere garantita l’efficienza e la maggiore puntualità possibile: "Dopo questa pandemia le cose non torneranno più come prima, le merci non arriveranno più con la puntualità di prima - sottolinea il presidente nazionale Assocad, Bruno Pisano -. Ci troviamo a far fronte a ondate di traffico, con navi che arrivano più cariche di prima. Una situazione che mette sotto stress il sistema dei terminal e degli operatori portuali. Per questo occorre dotare il porto della Spezia di zone buffer, esterne ma vicine. Le banchine portuali non possono essere utilizzate per la sosta dei contenitori".

In questo frangente oltre "agli spazi del retroporto di Santo Stefano Magra, tornano in ballo le aree della centrale Enel della Spezia", ha aggiunto il presidente degli Spedizionieri del Porto della Spezia Andrea Fontana, cui ha fatto eco l’ex presidente dell’Autorità portuale al vertice dell'Associazione Agenti Marittimi La Spezia, Giorgio Bucchioni: "Ci sono progetti presentati da Confindustria sulla valenza manifatturiera e industriale delle aree Enel, ma ci possono essere anche soluzioni di tipo logistico come previsto da Enel stessa quando ha creato Enel Logistic". La presentazione del convegno è avvenuta nella sede spezzina dell’associazione degli industriali. Il padrone di casa, il presidente Mario Gerini, ha sottolineato che il tema del convegno è preciso: "Ci sono scenari, tra pandemia e conflitto ucraino, che stanno cambiando completamente il quadro in cui ci muoviamo. Cerchiamo di dare risposte e proporre accorgimenti da mettere in atto per far sì che il porto continui a svilupparsi. In modo corretto nei confronti della città".

Il porto della Spezia è ancora all’avanguardia, ma spesso è conosciuto più all’estero che nelle stanze dei ministeri. Da qui la necessità di alzare la voce per farsi ascoltare. Nel Piano regolatore portuale, con il raddoppio del terminal e le nuove infrastrutture, è previsto un incremento fino a due milioni di contenitori l’anno e il 50% di intermodalità. Ma la sfida è l’adeguamento dei processi operativi, che tengano conto delle necessità di automazione, cyber sicurezza e digitalizzazione. Temi che verranno approfonditi questo venerdì a partire dalle 14.30. Parteciperanno tra gli altri i presidenti di Regione Liguria Giovanni Toti e Regione Toscana Eugenio Giani, gli operatori, le parti interessate, i vertici della logistica e dell'Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Orientale.

Dopo i saluti introduttivi, alle 15.30 prenderà avvio la prima tavola rotonda che vedrà protagonisti operatori e associazioni che si confronteranno sul tema della globalizzazione rispetto ai cambiamenti dei processi e le incertezze sulla sicurezza mondiale. Saranno le istituzioni invece a sedersi alla seconda tavola rotonda, dalle 16.15, per discutere di temi legati a porto e logistica. Terza e ultima tavola rotonda quella delle 17.30 che avrà il suo focus nel rapporto tra porto e città in termini occupazionali e di processi virtuosi.

I commenti dei lettori