Diga di Genova, crepe tra le cordate. Pressing dei piccoli per cambiare strategia

I big delle due cordate che non hanno partecipato alla gara (Salini da una parte e Gavio-Caltagirone dall’altra) hanno deciso di dare buca al bando, ma non tutti nei propri raggruppamenti erano d’accordo. La presidente della commissione Trasporti alla Camera, Raffaella Paita, dopo il bando deserto: “Sbagliato ridurre le dimensioni”

Una simulazione di come si dovrebbe vedere la nuova Diga foranea dalle alture di Genova

di Simone Gallotti

Genova - Il fronte non si è rotto, però da giorni segnalano che "le sensibilità sono cambiate, anzi diverse", come confidano a mezza bocca anche dai piani alti di Regione e Comune, non solo dell’Autorità portuale. Per semplificare: i big delle due cordate che non hanno partecipato alla gara per la diga (Salini da una parte e Gavio-Caltagirone dall’altra) hanno deciso di dare buca al bando, ma non tutti nei propri raggruppamenti erano d’accordo".

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