Hapag-Lloyd e Spinelli, intesa a un passo. I tedeschi puntano al 45% del gruppo

La quinta compagnia marittima al mondo in pole per l’alleanza su terminal e attività logistiche. In uscita il fondo Icon

Container di Hapag Lloyd movimentato in un terminal di Spinelli (foto Fornetti)

di Simone Gallotti e Alberto Quarati

Genova – È il quinto armatore al mondo, in grado di schierare sui mari quasi 250 navi che trasportano 1,7 milioni di container. Hapag-Lloyd è un colosso, è la compagnia di bandiera tedesca che, come le altre in questo periodo di boom del traffico, sta raccogliendo risultati incredibili nella colonna dei profitti: nei primi tre mesi dell’anno ha superato abbondantemente i 4 miliardi di euro. Potrebbe diventare questa potenza di fuoco l’alleato di Spinelli nel porto di Genova.

Da tempo, come anticipato dal Secolo XIX, si sono intensificati i contatti tra l’imprenditore genovese, affiancato in questa operazione dal figlio Roberto, e i vertici della compagnia tedesca. A Genova peraltro, Hapag-Lloyd conta già su solide basi. Nel capoluogo infatti ha sede la cabina di regia dell’area Sud Europa del gruppo tedesco, guidata da Paolo Pessina, attuale presidente di Assagenti.

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