Depositi chimici a Genova, c’è l’esposto in Procura

Il presidente delle Officine Sampierdarenesi, Gianfranco Angusti, presenterà oggi un esposto alla Procura di Genova: nel mirino del comitato che si oppone alla collocazione dei depositi chimici da Multedo al porto di Genova c’è la difformità tra il testo approvato e testo finale della delibera

di A. Qua.

Genova - Il presidente delle Officine Sampierdarenesi, Gianfranco Angusti, presenterà oggi un esposto alla Procura di Genova: nel mirino del comitato che si oppone alla collocazione dei depositi chimici da Multedo al porto di Genova c’è la difformità tra il testo approvato dal Comitato di gestione il 30 dicembre 2021 e il testo finale della delibera, nel quale, spiega Angusti, è scomparso ogni riferimento al fatto che il via libera ai depositi è stato approvato col parere contrario della Commissione consultiva: "È vero che si tratta di un parere non vincolante - dice Angusti - ma la commissione rappresenta lavoratori e imprese del porto. Considerato che la delibera finale è quella che viene valutata dal Consiglio superiore dei lavori pubblici, che deve dare via libera o meno alla ricollocazione dei depositi, il fatto che manchi un elemento importante come la contrarietà della rappresentanza portuale mi sembra un fatto molto grave. Ma in questa vicenda - aggiunge l’ex leader Filt Cgil - ci sono anche altri aspetti che non quadrano. La concessione: Carmagnani non può stare in subaffitto oneroso di Superba, così ora si discute di una società partecipata da entrambe le aziende. Un soggetto però diverso rispetto a quello che nei documenti ora a Roma dovrebbe beneficiare della concessione a Ponte Somalia. Inoltre, mi risulta che la modifica del regolamento della navigazione della Capitaneria fosse vincolato all’avvio dei cantieri per la nuova Diga foranea. Ma se come sembra i lavori sono in ritardo, come potrà essere cambiato il regolamento?". L’esposto, a firma dell’avvocato Luigino Montarsolo, si aggiunge a quattro ricorsi al Tar: a firma di un gruppo di abitanti di Sampierdarena, dei terminalisti Costa e Campostano, e dell’armatore Grimaldi.

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