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Domani presidio nel porto toscano

Anche la Cgil-scuola contro il rigassificatore di Piombino

La Flc-Cgil della provincia di Livorno esprime solidarietà ai docenti che hanno espresso all'interno delle loro riunioni collegiali la loro contrarietà al rigassificatore. Per questo ha organizzato per martedì 18 ottobre un presidio a Piombino

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Un rigassificatore

 (ansa)

Piombino - La Flc-Cgil della provincia di Livorno esprime solidarietà ai docenti che hanno espresso all'interno delle loro riunioni collegiali la loro contrarietà al rigassificatore. Per questo ha organizzato per martedì 18 ottobre un presidio a Piombino.

L’iniziativa si terrà dalle 15.30 alle 18 in piazza Dante. La decisione di posizionare un rigassificatore all’interno del porto di Piombino non garantisce la sicurezza dell'impianto né la salute dei cittadini: "Senza contare i contraccolpi negativi relativi alla operatività del porto – aggiungono dalla Cgil -. Il malcontento per la questione si sta diffondendo progressivamente all'interno di molte scuole di Piombino”.

Alcuni docenti hanno ad esempio approvato mozioni contrarie al rigassificatore, esprimendo preoccupazione per l'ambiente e per le attività economiche faticosamente riconvertite negli ultimi anni nei settori dell'agroittica e del turismo.

In queste mozioni si auspica infatti il rilancio delle attività industriali, ma in maniera sostenibile. La decisione di posizionare un rigassificatore in porto contraddice inoltre i principi dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile sottoscritta nel 2015 dai governi dei 193 Paesi membri delle Nazioni Unite.

Molti docenti si stanno trovando in una situazione in cui i principi su cui si basa quest'importante programma d'azione si scontrano infatti con quanto sta avvenendo a Piombino: “Chi opera nella scuola si trova cioè in contraddizione tra quello che viene richiesto di insegnare agli alunni e le decisioni che vengono imposte dall’alto – spiegano ancora dalla Cgil -. Piombino e la Val di Cornia hanno bisogno di un progetto di sviluppo industriale alternativo, diversificazione, infrastrutture e formazione: questi i driver per progettare il futuro. Invitiamo tutti a partecipare al presidio: per la salute e la sicurezza di tutti i cittadini, per lo sviluppo sostenibile delle attività produttive, per il clima e per l'ambiente”.

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