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Cgil: “Troppi rischi”; Cisl e Uil: “C’è un’intesa”

Vado Ligure, tsul urno di 11 ore sui moli i sindacati si spaccano

Nel giorno in cui i lavoratori sono scesi in piazza ieri contro il dramma delle morti bianche, Cgil, Cisl e Uil si spaccano sull’orario di lavoro in Reefer Terminal, l’azienda nel porto di Vado Ligure che conta circa 140 lavoratori

di Silvia Campese
2 minuti di lettura

Il Reefer Terminal di Vado Ligure

 

Savona – Nel giorno in cui i lavoratori sono scesi in piazza ieri contro il dramma delle morti bianche, Cgil, Cisl e Uil si spaccano sull’orario di lavoro in Reefer Terminal, l’azienda nel porto di Vado Ligure che conta circa 140 lavoratori.

Tema del conflitto: l’ipotesi, avanzata dall’azienda, di un accordo integrativo che autorizzi, una volta al mese, un turno di 11 ore: “Inaccettabile che i rappresentanti di Cisl e Uil siano pronti a firmare la proposta aziendale di Reefer, che prevede una deroga all’orario, accogliendo l’ipotesi delle 11 ore consecutive di lavoro con un’ora in più, la dodicesima, per la pausa pranzo – dicono il segretario della categoria, Filt Cgil, Simone Turcotto, e il delegato della Camera del Lavoro, Alessio Negro- Si tratta di undici ore a bordo di mezzi portuali: gru e forcelle. Non certo di un'attività d'ufficio, dove il pericolo per l'incolumità non è in discussione. Proprio oggi siamo qui, in piazza, sotto la Prefettura, a manifestare per la sicurezza sul posto di lavoro: non possiamo, a livello locale, scendere a compromessi cedendo su un tema così delicato quale la tutela della salute del lavoratore. A bordo dei mezzi del porto, la stanchezza costituisce un elemento di rischio troppo alto per incrementare l’orario in questi termini. Siamo contro l’accordo e siamo pronti a combattere, se sarà necessario, nelle sedi adeguate»”.

Diversa la tesi di Danilo Causa, segretario Fit Cisl: “Si tratta di un accordo integrativo - dice- che è stato voluto, ad alzata di mano, dalla stragrande maggioranza dei lavoratori e che si verificherebbe una volta al mese. In cambio i lavoratori avrebbero un sabato di riposo, l’indennità per lo straordinario e 50 euro in più in busta paga. Il 25 ottobre avremo un incontro a proposito: la partita è ancora aperta”.

Contro la posizione della Cgil si è espresso Franco Paparusso, Uil: “L’integrativo, nei termini discussi con Reefer, è formulato nel pieno rispetto delle norme vigenti – dice- Ne abbiamo parlato con i lavoratori della Compagnia portuale concordando sul fatto che tale operazione non andrà a toccare le giornate lavorative di Culp. Ricordiamo che in un’altra azienda genovese, la Sech, un accordo identico è stato siglato anche da Cgil. Sarà l'Ispettorato a fermare la proposta se evidenzierà delle anomalie”.

Tensione alle stelle, mentre si manifesta contro il dramma delle morti sul lavoro. Difficile che si giunga a un accordo tra le sigle sindacali. La Camera del Lavoro è intenzionata a tenere duro senza cedere alla deroga: “Siamo in piazza per chiedere più sicurezza sul lavoro: non possiamo siglare un accordo peggiorativo, che espone gli operatori a un maggior rischio”, è il commento di Turcotto. “Non si provi ad accusarci di andare contro la normativa. Altrove tale soluzione è già attiva: nessun rischio per la tutela dei lavoratori, che è la nostra priorità”, la replica di Causa e Paparusso.

Una frattura pesante, che potrebbe avere conseguenze sul territorio coinvolgendo, nella querelle, gli altri attori della partita, da Unione Industriali agli amministratori e ai politici del territorio savonese. 

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