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E Nuovo Borgo farà ricorso contro le aree revocate per costruire la nuova Diga

Genova, Spinelli diffida l’Autorità portuale: “Ci consegnino le aree dell’ex Carbonile”

Il gruppo Spinelli ha inviato una diffida ad adempiere all’Autorità portuale di Genova e Savona, in relazione all’affidamento dell’ultima porzione dell’ex Carbonile Enel (circa 14 mila metri quadrati sotto la Lanterna) mentre la Nuovo Borgo Terminal annuncia battaglia

di A. Qua.
2 minuti di lettura

Il risiko delle aree sotto la Lanterna è sempre al centro di dibattito portuale  (Balostro - Freaklance)

 

Genova – Il gruppo Spinelli ha inviato una diffida ad adempiere all’Autorità portuale di Genova e Savona, in relazione all’affidamento dell’ultima porzione dell’ex Carbonile Enel (circa 14 mila metri quadrati sotto la Lanterna) mentre la Nuovo Borgo Terminal annuncia battaglia, non volendo rinunciare a un pezzo delle sue aree per fare spazio alla fabbrica dei cassoni per la nuova Diga foranea, nella zona di Pra’.

IL CASO CARBONILE 
Ad agosto, l’Authority avrebbe dovuto assegnare quelle aree a Spinelli, ma dopo le proteste di Stazioni Marittime (anch’essa in pista per il compendio, ma risultata perdente nella comparazione delle offerte fatta a monte dagli uffici di Palazzo San Giorgio), il Comitato di gestione ha rinviato la delibera di assegnazione.

Adesso, con la lettera mandata all’Authority, in sostanza il terminalista genovese sollecita l’ente a concludere la pratica al prossimo Comitato utile: in fondo, è il ragionamento, la comparazione ha avuto un esito chiaro, e quell’esito considerava più vantaggioso per il porto affidare a Spinelli le aree piuttosto che a Stazioni Marittime.

In allora, però, la società che gestisce i terminal passeggeri di Genova aveva contestato alcuni parametri con cui l’Authority aveva dato la preferenza a Spinelli, opponendo il fatto di dover gestire un eccesso di traffico merci già collocato su aree provvisorie del Terminal Bettolo, che presto sarebbero diventate indisponibili per dare spazio al cantiere che dovrà completare il porto container sotto la Lanterna.

La Commissione consultiva, cioè la rappresentanza di operatori e lavoratori del porto riunita dal presidente dell’Auhority per discutere le delibere più importanti, aveva così chiesto al Comitato di gestione di prendere più tempo, e così è stato.

Questo lunedì il Comitato ha prolungato la concessione temporanea a Stazioni Marittime sull’area di Bettolo fino al 15 gennaio, rinviando l’assegnazione a Spinelli, ma lavorando per trovare una quadra.

È chiaro a tutti che la vicenda, pur giocandosi su spazi ridotti, può diventare il classico scontro a carte bollate che frena il porto, e tra due pesi massimi: da una parte Msc (che nel quadro di questa contesa controlla Stazioni Marittime, Bettolo e la Gnv, cioè la compagnia che materialmente non sa più dove mettere i traffici) e dall’altra Spinelli, terminalista numero due del porto, che ha il gruppo tedesco Hapag Lloyd come azionista di minoranza e partecipa con la stessa Msc alla concessione di Terminal Rinfuse.

Con gli ultimi 14 mila metri quadrati in area Enel, Spinelli completerebbe il compendio sotto la Lanterna dedicato ai container. Fonti segnalano che la diffida non è l’atto più aggressivo che il gruppo genovese potesse fare verso l’Authority, insomma nessuna guerra. Ma il messaggio è chiaro: per Spinelli fa fede la comparazione, e ora le vanno assegnate.

LA FABBRICA DEI CASSONI
Lunedì il Comitato ha deliberato la revoca parziale entro fine anno delle aree in concessione alla Nuovo Borgo, per dare spazio a una delle fabbriche dei cassoni della nuova Diga foranea: “Appena riceverò i documenti della revoca, darò mandato allo studio Nctm di occuparsi del ricorso. Inoltre, come già più volte asserito, questa operazione non ha tenuto conto dei posti di lavoro messi a rischio immediato” dice Salvatore Prato, amministratore delegato della società. 

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