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Alcune carte ricordano la contrarietà del viceministro all’ipotesi Sampierdarena

Depositi chimici Genova, incontro comitati-porto: “Rixi nel 2015 si disse contrario”

È arrivata la convocazione a Palazzo San Giorgio, sede dell’Autorità portuale di Genova e Savona, delle Officine Sampierdarenesi, il comitato che guida l’opposizione dei residenti contro il trasferimento dei Depositi chimici da Multedo alle aree portuali di Ponte Somalia

di Alberto Quarati
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Una manifestazione contro i Depositi chimici a Sampierdarena (© Balostro)

 

Genova – È arrivata la convocazione a Palazzo San Giorgio, sede dell’Autorità portuale di Genova e Savona, delle Officine Sampierdarenesi, il comitato che guida l’opposizione dei residenti contro il trasferimento dei Depositi chimici da Multedo alle aree portuali di Ponte Somalia, confinanti con il quartiere di Sampierdarena.

Il presidente del porto, Paolo Emilio Signorini, incontrerà quindi martedì prossimo 15 novembre il numero uno delle Officine, Gianfranco Angusti, insieme al presidente del Municipio Centro-Ovest, Michele Colnaghi.

Il Comitato, che ha già promesso iniziative di mobilitazione, andrà da Signorini armato di un vecchio verbale del Consiglio comunale, data 17 marzo 2015, in cui l’allora consigliere della Lega Nord e oggi viceministro delle Infrastrutture e Trasporti, Edoardo Rixi, chiedeva a proposito di Depositi "il ritiro di ogni progetto, almeno fino a quando non sarà finito il periodo elettorale (sono le elezioni che portarono Giovanni Toti alla guida della Regione Liguria, ndr). Il Petrolchimico - proseguiva Rixi - va spostato da Multedo, ma Sampierdarena non può avere anche questa servitù, anche perché occorre decidere se vogliamo creare un porto sul modello del Novecento o in linea con le attuali esigenze. Il problema della città si risolve se si allontana il Petrolchimico dall’abitato”.

Ma, chiudeva Rixi "non è il momento di parlarne ora, che siamo in campagna elettorale e il presidente dell’Authority è marito della candidata a presidente della Regione”: il riferimento era a Luigi Merlo e Raffaella Paita.

Insomma, un’era geologica fa. Ma oggi Rixi è vice del ministero da cui l’Autorità portuale direttamente dipende, e la Lega è azionista della giunta del sindaco Marco Bucci, il sostenitore più determinato al trasferimento dei Depositi.

Angusti è pronto a sventolare davanti a Signorini sia il resoconto di quel consiglio comunale, sia un verbale d’incontro di epoca successiva, in cui Rixi, questa volta da assessore allo Sviluppo economico della Regione, "ha manifestato un categorico no al trasferimento per motivi di sicurezza della navigazione” forte del parere della Capitaneria di porto.

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