Hamad apre l’aeroporto per le merci

Doha - L’ aeroporto internazionale Hamad ha rivelato i piani per la sua seconda fase di espansione, che prevede un giardino tropicale al coperto dalla superficie di 10 mila metri quadrati, ospitato all’interno di un atrio centrale, e una fontana da 268 metri quadrati, che costituirà il punto focale del progetto

Doha - L’ aeroporto internazionale Hamad ha rivelato i piani per la sua seconda fase di espansione, che prevede un giardino tropicale al coperto dalla superficie di 10 mila metri quadrati, ospitato all’interno di un atrio centrale, e una fontana da 268 metri quadrati, che costituirà il punto focale del progetto. Questa seconda espansione sarà suddivisa in due fasi, denominate A e B. La fase A sarà dedicata al collegamento dell’atrio centrale con gli atri D ed E: i lavori di costruzione saranno avviati a inizio 2020 e consentiranno di accogliere oltre 53 milioni di passeggeri all’anno entro il 2022. La fase B, che sarà completata dopo il 2022, espanderà gli atri D ed E per aumentare ulteriormente la capacità dell’ aeroporto, fino a oltre 60 milioni di passeggeri all’anno.

Il piano di espansione prevede inoltre un’area di 11.720 metri quadrati da destinare a spazi paesaggistici, locali commerciali e servizi di ristorazione, che ospiterà una collezione d’arte, in un ambiente composto da vegetazione lussureggiante, strutture e attrazioni ricreative in un unico terminal.L’ aeroporto riserverà 9.000 metri quadrati alla zona Al Mourjan, che includerà nuove spa, palestre, ristoranti e sale riunioni, nonché altre infrastrutture destinate ai passeggeri. Per Akbar Al Baker, amministratore delegato del gruppo Qatar Airways «l’espansione dell’aeroporto internazionale Hamad è di fondamentale importanza per assicurare il successo futuro del gruppo Qatar Airways, soprattutto in vista dei mondiali di calcio del 2022, che il Paese si prepara a ospitare, e oltre. È inoltre un segno tangibile della vitalità dell’economia qatariota e fungerà da ulteriore stimolo economico, poiché offrirà eccellenti opportunità ad appaltatori locali e internazionali». Badr Mohammed Al Meer, amministratore delegato dell’aeroporto, aggiunge che «l’espansione continuerà a ridefinire l’esperienza in aeroporto, consolidando la reputazione dell’aeroporto come via d’accesso e importante snodo internazionale. L’espansione è stata progettata per essere perfettamente integrata al terminale esistente, in modo da consentire un flusso regolare di passeggeri e migliorare complessivamente l’esperienza per i viaggiatori, riducendo al minimo le distanze da percorrere per i voli in connessione. Il nostro scopo ultimo è diventare una destinazione a pieno titolo, non soltanto una via d’accesso».

L’espansione dell’aeroporto prevede inoltre la costruzione di un nuovo terminal cargo, che incrementerà la capacità gestita fino a una quantità stimata di 3,2 milioni di tonnellate all’anno. L’edificio, la cui inaugurazione è prevista per il 2023, sarà costituito da una struttura multilivello allo stato dell’arte, che avrà un’impronta di 85 mila metri quadrati e sarà articolata su tre piani e tre piani mezzanini, per una superficie lorda di pavimento pari a circa 323 mila metri quadrati.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Argomenti: