Anas e Rfi mettono al centro la Sicilia

Palermo - L’Anas e Rfi rispondono alle critiche degli ultimi giorni sullo scarso impegno a favore della Sicilia. Strali ribaditi dal presidente della Regione, Nello Musumeci, anche in occasione della presenza a Palermo del ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia

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Palermo - L’Anas e Rfi rispondono alle critiche degli ultimi giorni sullo scarso impegno a favore della Sicilia. Strali ribaditi dal presidente della Regione, Nello Musumeci, anche in occasione della presenza a Palermo del ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia. L’ente nazionale per le Strade spiega che in Sicilia la programmazione pluriennale (2016-2020) dell’Anas «non ha mai raggiunto livelli così ingenti, essendo pari a quasi 5,9 miliardi di euro». Questi sono ripartiti tra nuove opere, per quasi 4,8 miliardi, e manutenzione programmata, per 1,1 miliardi di euro. Per quanto riguarda la manutenzione programmata sono attivi interventi pari a circa 180 milioni e in attivazione pari a 600 milioni di euro.

I lavori di ricostruzione del viadotto Imera dell’autostrada A19 Palermo-Catania hanno avuto avvio nel maggio 2018 e il completamento dell’opera si stima possa avvenire entro la primavera 2020, nonostante il ritardato avvio della costruzione dell’impalcato metallico, causato da sopravvenute difficoltà finanziarie del fornitore della carpenteria metallica per le travi, che ha presentato istanza di concordato. L’intervento sul viadotto Imera si colloca nel più ampio piano di manutenzione da 850 milioni di euro in corso lungo tutta l’autostrada A19 Palermo-Catania.

L’investimento prevede il risanamento strutturale di viadotti e gallerie, il rifacimento del piano viabile, l’installazione di nuove barriere di sicurezza laterali, la riqualificazione e implementazione degli impianti tecnologici e di illuminazione con tecnologia a led. A oggi è stata realizzata una quota di investimento corrispondente a circa 200 milioni di euro.

In particolare è stata realizzata nuova pavimentazione su 325 chilometri dei 394 mila complessivi (in entrambe le direzioni), sono state installate le nuove barriere laterali di sicurezza lungo 80,7 chilometri dei 313 mila previsti e il risanamento dei viadotti ha raggiunto un’estesa di 18 sui 113 mila complessivi. In merito all’itinerario Nord-Sud, in particolare per quanto riguarda la realizzazione dei lotti C, sottolinea Anas che «non è mai stato reso disponibile ad Anas alcun finanziamento e tale situazione perdura all’attualità». Infine, per quanto riguarda gli interventi giudiziari di fine settembre, Anas ha avviato un processo di riorganizzazione che prevede, tramite rotazione, «il completo avvicendamento del personale dell’area tecnica di Catania, prescindendo dal coinvolgimento o meno nelle indagini». Anche la Rete ferroviaria italiana assicura che «La Sicilia e il Mezzogiorno sono al centro dei programmi di investimento». Rfi conferma il suo impegno nell’Isola, che vale oltre 13 miliardi di euro, precisando anche che «non sono i tempi di progettazione delle opere ad essere lunghi quanto piuttosto i tempi degli iter approvativi, previsti per legge». Ne sarebbe un esempio l’iter della tratta Giampilieri-Fiumefreddo, linea Messina-Catania, «in attesa da più di otto mesi delle autorizzazioni che consentano al Commissario di chiudere la conferenza dei Servizi e pubblicare il bando di gara per l’affidamento dei lavori».

Per quanto riguarda nello specifico la tratta Palermo-Trapani via Milo, il progetto è stato completato nei tempi previsti e ha ricevuto il parere del consiglio superiore dei lavori pubblici. È ora in fase di avvio l’iter autorizzativo che coinvolge anche gli enti territoriali e locali. Entro fine anno sarà completata, come previsto, anche la progettazione dei lotti restanti della linea Palermo-Catania.

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