Le compagnie aeree evitano di sorvolare Iran e Iraq

La gran parte dei voli da e per lo scalo della capitale iraniana sono operati da vettori di Medio Oriente ed Europa, come Turkish Airlines, Qatar Airways e Lufthansa

Un aereo della flotta Air France

Baghdad - Dopo Singapore Airlines, gran parte delle compagnie aeree asiatiche ed europee hanno annunciato che eviteranno, con varie modalità, lo spazio aereo iraniano e iracheno a seguito del doppio attacco di Teheran a due basi Usa in Iraq. Alla luce degli «ultimi sviluppi regionali», Cathay Pacific, ad esempio, ha deciso che la sua flotta sarà operativa lontano dagli spazi aerei dei due Paesi. Anche Malaysia Airlines farà altrettanto, così come la Korean Air Lines e la taiwanese China Airlines. Thai Airways e Philippine Airlines non hanno per ora intenzione di apportare modifiche ai loro programmi, non avendo collegamenti aerei che sorvolano lo spazio aereo dei due Paesi. «Stiamo monitorando da vicino la situazione e attueremo le appropriate correzioni alle nostre rotte se necessario», ha affermato in una nota diffusa in mattinata un portavoce di Singapore Airlines, il primo vettore ad annunciare la misura precauzionale del genere.

La compagnia effettua voli regolari verso più di 10 città europee tra Londra, Parigi, Francoforte e Barcellona, oltre a volare su Istanbul. Vietnam Airlines, inoltre, ha detto che terrà i suoi voli «lontano dalle zone di conflitto», pur non avendo tratte su Iran e Iraq. Qantas ha annunciato le modifiche alle proprie rotte da Londra a Perth, in Australia, per evitare proprio lo spazio aereo sopra i due Paesi fino a un nuovo avviso. Secondo il sito web dell'Imam Khomeini International Airport di Teheran, la gran parte dei voli da e per lo scalo della capitale iraniana sono operati da vettori di Medio Oriente ed Europa, come Turkish Airlines, Qatar Airways e Lufthansa. Anche Air France ha sospeso «tutti i voli sugli spazi aerei iraniano e iracheno», mentre Lufthansa ha annunciato di aver sospeso tutti i suoi cllegamenti per Iran e Iraq, a partire da quello programmato per oggi da Francoforte a Teheran. L'Agenzia federale russa per il trasporto aereo ha invitato le compagnie aeree a non usare lo spazio aereo su Iran e Iraq, nonché quelli sul Golfo Persico e dell'Oman.

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