Russia, con la cura del ferro merce raddoppiata tra Mosca all’estremo Oriente

I lavori infrastrutturali effettuati nell’ambito del progetto sono stati sostanziali e hanno cambiato il volto delle ferrovie nella regione orientale

Un treno merci in Russia

di Elisa Gosti

Mosca - La Russia punta sul trasporto ferroviario. Non si tratta di una novità dell’ultima ora: Mosca, da qualche tempo, ha ritenuto strategico investire nello sviluppo infrastrutturale della propria rete ferroviaria, nella convinzione che questo impegno rappresenti un passo fondamentale per garantire al Paese uno sviluppo commerciale in grande scala. Così è stato. Grazie all’implementazione di un progetto più grande, Rossiyskie Zheleznye Dorogi - la società statale che gestisce in regime di monopolio le ferrovie russe - ha raddoppiato a oggi i volumi trasportati rispetto al 2012. Il progetto in questione, denominato Modernizzazione delle strutture ferroviarie del Baikal-Amur e della Transiberiana ha permesso infatti uno sviluppo esponenziale del traffico ferroviario in Russia. A conferma di ciò le Ferrovie russe hanno annunciato che alla fine del 2019 i volumi delle merci trasportate sulle due linee interessate dai lavori infrastrutturali - e quindi sulla Baikal-Amur e sulla linea trans-siberiana - risultavano raddoppiati rispetto al 2012.

I lavori infrastrutturali effettuati nell’ambito del progetto sono stati sostanziali e hanno cambiato il volto delle ferrovie nella regione orientale. Nel corso del 2019 le Ferrovie russe hanno realizzato 49,5 chilometri di binari secondari, 50,9 km di binari presso le stazioni ferroviarie e ha installato oltre 180 punti di scambio. Sono state migliorate e attrezzate cinque sottostazioni di trazione e un punto di sezionamento della rete, costruite e ricostruite tre strutture dedicate alle locomotive della Ferrovia orientale. Ma non solo: sono stati commissionati cinque ponti, tra questi uno per l’attraversamento del fiume Seea, così come il tunnel di Vladivostok. Anche le stazioni di Smolyaninovo e Volochayevka sono state oggetto di lavori di ristrutturazione riguardanti edifici dedicati alle case residenziali per i lavoratori.

Le Ferrovie russe hanno messo a punto una serie di misure prioritarie per sviluppare le infrastrutture nella parte orientale del Paese e per riuscire a eliminare i colli di bottiglia nella regione del Trans-Baikal e nell’estremo oriente, assicurando capacità addizionale di trasporto per le aziende russe. Alla fine del 2019 oltre 114 milioni di tonnellate di merce sono statre trasportati verso l’Oriente: quasi due volte rispetto al volume registrato nel 2012, pari a 58,1 milioni di tonnellate. Conseguentemente le Ferrovie russe hanno raggiunto il loro obiettivo, che consisteva nel potenziamento della capacità di trasporto ferroviario nella Russia orientale, facendo segnare una crescita pari a 55 milioni di tonnellate rispetto al livello del 2012. Gli sforzi dell’azienda, tuttavia, non sono ancora terminati e l’ambizioso progetto delle Ferrovie vede un’ulteriore fase di implementazione.

Entro la fine di quest’anno infatti le ferrovie russe contano di trasportare una quota complessiva pari a 124,9 milioni di tonnellate, raggiungendo l’obiettivo massimo di un aumento che ammonterebbe a 66,8 milioni di tonnellate. Le Ferrovie russe rappresentano la terza azienda di trasporto ferroviario al mondo, contano oltre 800 mila dipendenti e circa 85 mila chilometri di binari, contribuendo al 3,6% dell’intero prodotto interno lordo della Russia.

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