"Ex Cict, rinnovare la cassa integrazione"

Cagliari - “Dopo le positive evoluzioni della vertenza Air Italy, che grazie all’accoglimento delle nostre richieste da parte del Governo nazionale, consente una prospettiva di tutela ai lavoratori della compagnia di volo, accogliamo con favore che il ministero dello Sviluppo economico e il governo abbiano inserito nel decreto Agosto specifiche norme a tutela dei lavoratori del Porto Canale di Cagliari"

Cagliari - “Dopo le positive evoluzioni della vertenza Air Italy, che grazie all’accoglimento delle nostre richieste da parte del governo nazionale, consente una prospettiva di tutela ai lavoratori della compagnia di volo, accogliamo con favore che il ministero dello Sviluppo economico e il governo abbiano inserito nel decreto Agosto specifiche norme a tutela dei lavoratori del Porto Canale di Cagliari. Si tratta - William Zonca, segretario generale della Uiltrasporti Sardegna - di un passaggio che va a concretizzare le nostre richieste e conferma l’interesse da parte del Governo per un sito strategico fondamentale per l’economia sarda e per la portualità nazionale. Ora, auspichiamo che Contship Italia e i commissari liquidatori non perdano altro tempo e diano il via libera definitivo alla proroga degli ammortizzatori sociali, in scadenza a fine agosto. Sarebbe un grave errore fermare questo iter, che causerebbe enormi conseguenze di tipo sociale e che rischierebbe di creare proteste nel territorio e nel sistema portuale e logistico nazionale, in cui Contship ha vari interessi. Il prossimo passo è continuare nell’opera di rilancio del terminal container di trasbordo: occorre attivare la zone economiche speciali il prima possibile e occorre proseguire nella strada di ricerca di un player Internazionale, in quanto unico soggetto in grado di creare economia e occupazione. Noi faremo la nostra parte, sostenendo il governo nella ricerca di un operatore internazionale di elevata caratura, per riportare Cagliari al ruolo di protagonista del Mediterraneo che le compete, ricordando che fino al 2016 era il terzo terminal in Italia per numero di contenitori movimentati, ma che precise scelte industriali hanno messo fuori mercato”.

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