Ponte sullo Stretto, una telenovela lunga 28 anni / FOCUS

Roma - Un sogno mai tramontato, tra decenni di finte partenze, cui ora si aggiunge l'idea futuristica di un collegamento sottomarino. Il sogno di collegare la Sicilia al continente con ponte sullo Stretto affascina dai tempi dei romani e ha visto fiorire proposte fin dall'unità d'Italia. Il primo progetto preliminare si concretizza nel 1992

Roma - Un sogno mai tramontato, tra decenni di finte partenze, cui ora si aggiunge l'idea futuristica di un collegamento sottomarino. Il sogno di collegare la Sicilia al continente con ponte sullo Stretto affascina dai tempi dei romani e ha visto fiorire proposte fin dall'unità d'Italia. Il primo progetto preliminare si concretizza nel 1992, ma è nel 2002 che il progetto parte sotto il terzo governo Berlusconi ed è il 2005 quando la Impregilo vince la gara come contraente generale. Nel 2006, però, con la vittoria del centrosinistra, il progetto torna nel cassetto.

Torna in auge nel 2008, ma qualche anno dopo con il governo Monti l'Italia sembra aver chiuso col Ponte. Viene rilanciato dal governo Renzi nel 2016, ma poi incontra il "no" del ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, lo scorso anno. Il tema però si riaffaccia a ogni legislatura: a giugno la ministra dei Trasporti, Paola De Micheli, annunciava una decisione tra qualche mese; ora il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, propone il tunnel sottomarino. Ecco quindi in sintesi, le fasi dall'avvio del progetto:

2002: GOVERNO BERLUSCONI VARA DECRETO
La società Stretto di Messina riprende in mano il progetto preliminare predisposto nel 1992. All'inizio del 2003 il consiglio d'amministrazione della società approva un nuovo progetto corredato di studio di impatto ambientale. In aprile il governo vara il decreto per la realizzazione dell'opera.

2004: IMPREGILO VINCE LA GARA
In primavera viene approvato il bando di gara per la scelta del general contractor. Nel 2005 la Commissione aggiudicatrice dichiara la vittoria del raggruppamento guidato da Impregilo. Il contratto viene siglato il 27 marzo.

2005: LAVORI AL VIA NON PRIMA DEL 2007
Prima di aprire i cantieri, Impregilo deve presentare il progetto definitivo (che deve essere approvato da Comitato interministeriale per la programmazione economica e Stretto di Messina) e quello esecutivo. Per la realizzazione dell'opera ci vorranno altri cinque anni, fino al 2012.

2006: PER IL GOVERNO PRODI NON È PRIORITÀ
Nel programma dell'Unione il Ponte sullo Stretto non è fra le priorità.

2008: CAMERA APPROVA RISOLUZIONE CONTRO PONTE
I deputati, l'11 ottobre 2008, approvano la risoluzione secondo cui il ponte sullo Stretto di Messina non si farà.

2008: MATTEOLI, IL PONTE SI FARÀ, LAVORI INIZIERANNO ENTRO 2009
Ennesimo dietrofront con il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, che annuncia che l'opera si farà.

2011: UE, PONTE NON È TRA LE PRIORITÀ
La Commissione europea fa sapere che non prenderà alcun impegno riguardo a un possibile inserimento tra i progetti prioritari dell'Unione europea del Ponte sullo Stretto di Messina.

2012: MONTI FERMA IL PROGETTO
Il governo Monti, in piena crisi economica del Paese, decide di fermare il progetto e di prorogare, per un periodo complessivo di circa due anni, i termini per l'approvazione del progetto definitivo. Eurolink, general contractor di cui è capofila Impregilo, decide di recedere.

2013: CHIUDE LA STRETTO DI MESSINA
Con il Dpcm del 15 aprile la società Stretto di Messina costituita nel 1981 e controllata da Anas, è posta in liquidazione.

2015: RENZI RILANCIA L'OPERA
Il ponte «si farà di certo, il problema è quando», annuncia il premier Renzi, che indica la necessità di concludere prima strade e ferrovie. L'idea è riproposta nel 2016 dal ministro dell'Interno Angelino Alfano che presenta alla Camera una proposta di legge.

2019: L'IPOTESI REFERENDUM
Il presidente della Sicilia, Nello Musumeci, in replica alla posizione del ministro Toninelli («non è una priorità»), lancia l'idea di indire un referendum tra i siciliani per capire se l'opera sia realmente condivisa dalla popolazione.

2020: SPUNTA L'IPOTESI SOTTOMARINA
Il dibattito sul ponte non tramonta, fino a che la ministra dei trasporti De Micheli annuncia a giugno una decisione «tra qualche mese». Ad agosto spunta l'idea della galleria in fondo al mare: «Non posso dire faremo il ponte sullo Stretto, non ci sono i presupposti», annuncia il 9 agosto il premier Conte, che apre alla nuova ipotesi: «Dobbiamo pensare a un miracolo di ingegneria. Una struttura ecosostenibile, leggera, che tuteli l'ambiente, anche sottomarina».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Argomenti: