De Micheli: "Settore aereo verso una profonda riforma"

È in arrivo la newco di Alitalia ma c'è anche la «riforma che riguarda il regolamento di Enac, il cui processo dovrei riuscire a completare mercoledì. Poi c'è il nuovo piano degli aeroporti»

Roma - Il trasporto aereo si avvia verso una «profonda riforma» con una soluzione per Alitalia ma anche con interventi che riguarderanno Enac e il sistema aeroportuale. Ad annunciare l'avvio dei lavori è la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, nel corso di un incontro sulla mobilità. È in arrivo la newco di Alitalia ma c'è anche la «riforma che riguarda il regolamento di Enac, il cui processo dovrei riuscire a completare mercoledì. Poi c'è il nuovo piano degli aeroporti», afferma Paola De Micheli. Il nodo Alitalia resta comunque centrale nell'ambito del panorama del trasporto aereo. Con l'arrivo della newco si guarda anche al piano industriale per il personale. L'iniezione di quello attualmente in cassa integrazione seguirà un «timing - sostiene la ministra - che guarderà all'incremento del numero dei voli, l'applicazione del piano industriale sulla tipologia delle tratte e l'andamento del mercato».

A sollecitare la nascita della newco e le nomine dei vertici è il segretario nazionale della Uiltrasporti, Ivan Viglietti, che ritiene «vitale che ciò avvenga rapidamente per entrare nel merito del piano industriale della futura Alitalia, che deve essere ambizioso». Sul tema occupazione, invece, si registra la posizione del segretario nazionale della Filt-Cgil Fabrizio Cuscito, il quale chiede che le indiscrezioni sugli esuberi «vengano smentite nell'audizione di domani» della ministra De Micheli sulla situazione Alitalia. "La base di partenza deve essere un piano industriale che porti la compagnia nella direzione della crescita e dello sviluppo così come contenuto nel decreto rilancio", aggiunge. Sul tema degli aeroporti la ministra ricorda che ci sono una serie di "scali minori che hanno la necessità di avere un forte stimolo sugli investimenti". Un nuovo piano per gli aeroporti era previsto in primavera ma l'arrivo della pandemia da Covid-19 ha ritardato il percorso. Ora riprenderà il cammino con "le consultazioni delle associazioni di categoria e con gli operatori aeroportuali all'inizio di ottobre". E sul fronte aeroportuale non arrivano buone notizie. Assaeroporti prevede di chiudere il 2020 con meno di 60 milioni di passeggeri, a fronte dei 200 milioni stimati ante Covid. L'Italia deve "muoversi per non restare isolata: la Germania ha già stanziato 1,36 miliardi di euro per gli aeroporti", afferma Valentina Lener, direttore degenerale di Assaeroporti, ribadendo che il sistema aeroportuale nazionale è "essenziale per lo sviluppo del nostro Paese".

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