Hyperloop, saliti a bordo i primi passeggeri / GALLERY

Genova - I primi due passeggeri della storia a viaggiare su una carrozza di Hyperloop sono la parte di maggiore impatto della storia del treno iper veloce. L’altro capitolo è quello delle merci: nelle capsule lanciate a quasi mille chilometri orari troveranno anche posto speciali container che porteranno a destinazione i beni di consumo in tempi rapidissimi

di Simone Gallotti

Genova - I primi due passeggeri della storia a viaggiare su una carrozza di Hyperloop sono la parte di maggiore impatto della storia del treno iper veloce. L’altro capitolo è quello delle merci: nelle capsule lanciate a quasi mille chilometri orari troveranno anche posto speciali container che porteranno a destinazione i beni di consumo in tempi rapidissimi. Non è un caso che il sultano Ahmed Bin Sulayem, presidente di Virgin Hyperloop e numero uno del colosso arabo dei terminal portuali Dp World, abbia sottolineato le implicazioni sul trasporto cargo: «Ho avuto il vero piacere di vedere la storia farsi davanti ai miei occhi. Abbiamo compiuto un ulteriore passo in avanti verso l’inizio di una nuova era di trasporto iper veloce e sostenibile sia per i passeggeri che per le merci».

È stato il gruppo arabo il primo grande player a credere nelle potenzialità del progetto, creando Cargospeed, la divisione merci di Hyperloop: più veloce di un aereo, in grado di arrivare in pochi minuti nei centri delle grandi città, gli Emirati scommettono che questa sarà la tecnologia del futuro. Hyperloop è nata dal genio di Elon Musk e ora sono diversi i gruppi che hanno deciso di investire su questa nuova forma di trasporto.


LE PROVE NEL DESERTO
Il test ha avuto successo. In quei 500 metri di tunnel costruiti nel Nevada, è stata sparata la prima capsula con due passeggeri a bordo. La velocità della prima prova non è stata quella massima consentita, ma è arrivata intorno ai 170 chilometri orari. Josh Giegel, uno dei fondatori di Hyperloop e manager del progetto, e Sara Luchian, direttrice del team passeggeri, erano seduti fianco a fianco per il primo mini viaggio, sulla carrozza sperimentale costruita appositamente per il test. Quelle definitive prevedono il trasporto di 28 passeggeri: «Siamo persone qualunque, non astronauti - ha raccontato Giegel -. Questo test dimostra che il sistema è sicuro e gli osservatori possono riportarlo ai propri investitori o semplicemente a chi è interessato».


IPER VELOCITA'
È la levitazione magnetica a consentire al treno di sembrare un proiettile lanciato in quell’enorme tubo che costituisce la sua rotaia. Con questo sistema il viaggio tra New York e Washington durerebbe una mezz’ora scarsa. Perché Hyperloop «è due volte più veloce del jet e quattro volte più veloce di un treno ad alta velocità» spiega trionfalmente la società. Al momento il progetto ha superato 400 test senza passeggeri e quello effettuato domenica consente all’azienda di alzare l’asticella. Virgin Hyperloop intanto ha scelto lo stato americano del West Virginia per ospitare un centro di certificazione da 500 milioni di dollari per questo tipo di tecnologia. L’azienda mira ad avviare le operazioni commerciali entro il 2030.

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