Esordio nei trasporti ferroviari per la F.lli Cosulich

L'azienda avvierà da marzo 2021 un servizio di trasporto container dal Psa Terminal di Genova Pra’ all’Interporto di Padova, andata e ritorno

Augusto Cosulich

di Alberto Quarati

Genova - Esordio nei trasporti ferroviari per F.lli Cosulich, che attraverso la controllata Lorma Logistic (70% del gruppo genovese, 30% famiglia Lorenzetto) avvierà da marzo 2021 un servizio di trasporto container dal Psa Terminal di Genova Pra’ all’Interporto di Padova, andata e ritorno. Per il momento sono programmati due viaggi a settimana per oltre 100 teu trasportati. Lorma avrà il ruolo di operatore multimodale (il soggetto che acquista le tratte, acquisisce e gestisce il carico) mentre saranno di Gts Rail, tra i maggiori operatori merci su ferro in Italia, i treni che materialmente porteranno il carico.

L’operazione, fanno sapere le due società, porterà a un taglio di 1.350 tonnellate di anidride carbonica l’anno. «Lorma - spiega Lorenzo Momigliano, membro del cda di Cosulich - fino a oggi è stata una società di autotrasporto, con circa 80 camion, che trasporta merci al 40% per società agenziate da Cosulich, per il restante per società terze: 30 milioni di fatturato e 60 mila viaggi all’anno. L’obiettivo è certamente crescere, anche nella gestione di piattaforme logistiche: allo stato attuale due controllate di Lorma, Ne Logistic e Ambroterminal, gestiscono rispettivamente una struttura a Padova e due strutture a Marghera e Piacenza» che pur non essendo oggi raccordate hanno le potenzialità per un futuro su ferro.

«Siamo molto soddisfatti di questo accordo con Lorma Logistic - dice Alessio Muciaccia, amministratore delegato di Gts - e siamo certi che a questo progetto ne seguiranno altri. Riteniamo che il sistema portuale italiano abbia ancora tantissimo da esprimere in termini di opportunità per il mondo della ferrovia, e noi siamo qui per coglierle». Il gruppo Cosulich (79 società, oltre 1.200 dipendenti e 1,5 miliardi di fatturato) molto ramificato in ogni attività dei trasporti marittimi ma conosciuto soprattutto per essere l’agente in Italia della Cosco, il gigante cinese del trasporto di container via mare, avvia l’impresa multimodale puntando direttamente al Nord-Est italiano, facendo perno su Padova, interporto che già per molte linee si è dimostrato un efficiente avamposto di Genova.

Pochi giorni fa Luigi Merlo, presidente di Federlogistica, aveva sottolineato il pericolo di un’eccessiva presenza dei cinesi nel sistema dei trasporti in Italia. «Mi sembra un po’ una fissazione - replica Cosulich, interpellato sul tema dal Secolo XIX-The MediTelegraph -. Porto ad esempio la fusione Cosco-China Shipping con zero esuberi, o l’investimento sin qui non ancora remunerato sul terminal di Vado, o i successi e le assunzioni di Esaote a Genova, o ancora la nostra presenza 50-50 in tutte le agenzie del mondo con Cosco: la condotta dei grandi gruppi cinesi in Italia non pare negativa, e onestamente fatico a trovare situazioni in questo senso. Ovviamente mi limito a parlare di ciò che conosco: ad esempio sul tema 5G non potrei esprimere un giudizio completo».
Le navi Cosco sono poi andate a Ravenna al posto di Genova? «No, però in base a regolari accordi commerciali, ci sono slot Cosco su unità della compagnia Cma Cgm che arrivano nel porto romagnolo».

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