Piaggio Aerospace, pronto il contratto d’acquisto

Genova - Per Piaggio Aerospace è arrivato il momento della verità. La società aeronautica con stabilimenti a Genova e Villanova d’Albenga, commissariata dal dicembre 2018, entra nella fase conclusiva del processo che dovrebbe condurla, intera o divisa in singoli asset, alla vendita a un nuovo proprietario. Secondo quanto risulta al Secolo XIX-the MediTelegraph, il commissario Vincenzo Nicastro ha inviato la bozza del contratto di acquisto di Piaggio

di Gilda Ferrari

Genova - Per Piaggio Aerospace è arrivato il momento della verità. La società aeronautica con stabilimenti a Genova e Villanova d’Albenga, commissariata dal dicembre 2018, entra nella fase conclusiva del processo che dovrebbe condurla, intera o divisa in singoli asset, alla vendita a un nuovo proprietario. Secondo quanto risulta al Secolo XIX-the MediTelegraph, il commissario Vincenzo Nicastro ha inviato la bozza del contratto di acquisto di Piaggio alle società che a suo tempo avevano manifestato interesse e che dopo la data room sono rimaste in campo. I manifestanti interesse erano in origine 19, quelli in possesso dei requisiti ammessi alla data room sono scesi a 11.

Secondo quanto ricostruito da questo giornale, la platea si sarebbe ulteriormente ridotta dopo alcune defezioni: «Risultano ancora coinvolti - rivela una fonte vicina al dossier - il gruppo Leonardo, la cordata promossa dalla genovese Phase Motion Control, Avio Aero del gruppo General Electric, un paio di fondi di provenienza americana e cinese. La napoletana Atitech potrebbe invece non essere più in campo». La bozza del contratto di acquisto inviata da Nicastro ai pretendenti consta di «una cinquantina di pagine ed è negoziabile sino al 4 dicembre. - spiega un’altra fonte vicina al dossier - Eventuali osservazioni dovranno pervenire entro quel termine». Non è previsto un prezzo a base d’asta: le stime, dicono le fonti, «valorizzano la società qualche decina di milioni di euro». Nonostante Piaggio abbia in pancia ordini governativi per circa 600 milioni, c’è il timore di non riuscire a trovare un acquirente interessato all’intero gruppo. Il commissario ha più volte rimarcato che sarà data priorità all’offerta di un acquirente unico, che preveda l’acquisto di tutti e tre gli asset aziendali: aviation, motori e manutenzione. «La questione è complessa e riguarda direttamente lo stabilimento di Villanova, dove si costruiscono sia i velivoli sia i motori: - spiega una fonte tecnica - è chiaro che la cessione dell’asset motori rischierebbe di tradursi nella vendita di brevetti, commesse e lavoratori dedicati; stabilimento e funzioni di staff rischierebbero di restare a terra». Leonardo è stata più volte chiamata in causa per un acquisto del gruppo, ma l’ad Alessandro Profumo si è sempre detto interessato a motori e manutenzione. Non è escluso che alcuni soggetti interessati possano cercare alleanze (tra loro) per presentare un’offerta strutturata.

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