Cantieri, "intesa per lavorare su tre turni"

Roma - «Abbiamo la possibilità di coprire il 100% del piano infrastrutturale del Paese per i prossimi 15 anni perché avremmo anche una quota parte che ci viene garantita e riconosciuta dal piano Next generation Eu». Così la ministra delle Infrastrutture, Paola De Micheli

Roma - «Abbiamo la possibilità di coprire il 100% del piano infrastrutturale del Paese per i prossimi 15 anni perché avremmo anche una quota parte che ci viene garantita e riconosciuta dal piano Next generation Eu. Le risorse non sono un problema». Lo ha detto la ministra delle Infrastrutture Paola De Micheli al forum on line di Conftrasporto-Confcommercio rispondendo a una sollecitazione del presidente Paolo Uggè il quale, citando una anticipazione del Sole 24 ore, giudicava scarse le risorse assegnate alle infrastrutture.

La ministra ha poi ricordato, che in base agli ultimi aggiornati a lunedì 23 novembre, «nei primi 14 mesi di governo abbiamo aperto cantieri di Anas e Ferrovie per 17 miliardi e mezzo, in pandemia, producendo 13mila posti di lavori in più tra agosto e ottobre» (dati Casse edili). Citando i dati Cresme sui primi 10 mesi del 2020, la ministra ha riferito che, rispetto allo stesso mese dell'anno prima, i bandi di opere pubbliche sono aumentati dell'1,8% in numero e del 17,8% in valore. «Questa settimana o all'inizio della prossima - ha infine anticipato la ministra - firmeremo accordi per trasformare i nostri cantieri in cantieri che lavorano su tre turni e quattro squadre».

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