Opa Astm, Gavio e Ardian ritoccano l'offerta

Milano - Alla fine il gruppo Gavio e Ardian, riuniti in Naf2, hanno ceduto alle pressioni del mercato e hanno rialzato da 25,6 a 28 euro il prezzo dell'Offerta pubblica di acquisto lanciata lo scorso 19 febbraio. Un'operazione dell'ultimo minuto, visto che il termine per aderire all'offerta originaria partita lo scorso 13 aprile era stato fissato per lunedì 10 maggio

Milano - Alla fine il gruppo Gavio e Ardian, riuniti in Naf2, hanno ceduto alle pressioni del mercato e hanno rialzato da 25,6 a 28 euro il prezzo dell'Offerta pubblica di acquisto lanciata lo scorso 19 febbraio. Un'operazione dell'ultimo minuto, visto che il termine per aderire all'offerta originaria partita lo scorso 13 aprile era stato fissato per lunedì 10 maggio. Un ritocco che gli offerenti definiscono «finale e definitivo», escludendo quindi un possibile ulteriore rialzo. Per effetto del rilancio il termine viene prorogato al prossimo 24 maggio, ma Naf2, che possiede ad oggi il 53,08% di Astm e finora ha raccolto adesioni pari al 31,51% dell'offerta, ha ricevuto l'impegno di alcuni intermediari a portare in adesione oltre il 9,53% del capitale sociale. In questo modo, le azioni mancanti scendono dal 46,91% al 37,38% del capitale.

Con il rilancio, sottolineano Gavio e Ardian, il premio riconosciuto agli azionisti è pari al 40,8% circa rispetto al prezzo ufficiale di 19,88 euro del titolo Astm allo scorso 19 febbraio, giorno dell'annuncio dell'offerta. Premio che sale al 49,1% rispetto alla media dei sei mesi precedenti e al 55,1% sui 12 mesi. L'impegno ad aderire alle nuove condizioni dell'Opa è giunta tramite gli intermediari da parte di Lazard per circa il 5,4%, Lexcor Master Fund (Marble Bar Asset Management) per lo 0,5% circa, Varenne Capital Partners per una quota intorno all'1,4%, Sycomore per quasi l'1,03%, Glg Partners per lo 0,2% e Melqart Opportunities Master Fund per l'1% circa. Obiettivo dell'operazione è ritirare il titolo dal listino di Piazza Affari. Il prezzo del titolo era risalito dal minimo di 17,91 euro raggiunto lo scorso 27 gennaio ai 19,88 euro del 19 febbraio. Poi l'impennata a 25,68 euro il 22 febbraio, prima seduta di Borsa dopo l'annuncio, valore che già allora aveva fatto presagire a qualche operatore un possibile rialzo.

Da quel giorno l'andamento del titolo è stato piuttosto piatto, confermandosi sempre al di sopra del prezzo offerto da Gavio e Ardian, senza però mai superare la soglia dei 25,82 euro, chiudendo ieri a 25,7 euro. Il termine previsto per il pagamento delle azioni conferite nella prima fase dell'offerta con il nuovo corrispettivo è fissato per il 28 maggio, per tutte le altre sarà il 31. Un'eventuale riapertura dei termini è prevista dal primo al 7 giugno dato che per la validità dell'offerta è necessario che le adesioni superino il 90%.

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