"Vaccini, gli operatori del trasporto tra le categorie prioritarie"

Roma - "Alis aveva chiesto al governo Draghi di riconoscere gli operatori di trasporti e logistica tra le categorie prioritarie della campagna di vaccinazione, considerato il ruolo essenziale svolto da questo settore fin dall'inizio dell'emergenza" spiega il vicepresidente dell'associazione, Marcello Di Caterina

Roma - «Alis aveva chiesto al governo Draghi di riconoscere gli operatori del trasporto e della logistica tra le categorie prioritarie della campagna di vaccinazione, considerato il ruolo essenziale svolto da questo settore fin dall'inizio dell'emergenza garantendo la regolare continuità degli approvvigionamenti nell'intero Paese. Siamo quindi soddisfatti che il nuovo documento tecnico-operativo per le vaccinazioni anti-coronavirus pubblicato dall'Inail abbia accolto il nostro appello».

Il vicepresidente e direttore generale dell'associazione logistica per l'Intermodalità sostenibile (Alis) Marcello Di Caterina commenta così il nuovo documento elaborato dall'istituto nazionale per l'Assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, insieme ai ministeri del Lavoro e della Salute, alla conferenza delle Regioni e delle Province autonome e alla struttura di supporto alle attività del commissario straordinario per l'Emergenza, che fornisce criteri di tipo quantitativo e qualitativo per definire le priorità della somministrazione nei luoghi di lavoro: «Il nuovo documento suddivide i settori di attività in tre macro-gruppi, per tutelare in via prioritaria i lavoratori a maggior rischio di contagio - aggiunge Di Caterina - e attribuisce la classe di priorità 1 agli oltre 600 mila che operano nel trasporto terrestre, marittimo e aereo, cioè la stessa classe in cui sono giustamente state inserite anche alcune categorie già sottoposte alla campagna di vaccinazione, come gli operatori sanitari o le forze dell'ordine. Ringraziamo l'intero governo per lo stato di avanzamento della campagna vaccinale e per aver colto un'esigenza importante per tanti lavoratori che operano incessantemente nei trasporti, ma anche nella grande distribuzione, nei supermercati e nel commercio al dettaglio. Condividiamo inoltre le parole espresse dal ministro del Lavoro, Andrea Orlando, che ha sottolineato come questi lavoratori abbiano contribuito in questi mesi di emergenza sanitaria a non far fermare il Paese nei settori essenziali».

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