Liguria, salta la serrata dell'autotrasporto

Genova - È revocato il fermo dell’autotrasporto in Liguria, previsto dal 15 al 19 giugno. Così fanno sapere dalla Fai Conftrasporto. Le grandi aziende aderenti all’Anita-Confindustria si erano già astenute, venerdì della scorsa settimana Trasportounito aveva ritirato la propria adesione mentre l’Alis aveva manifestato contrarietà all’iniziativa, condannata anche dagli armatori della Confitarma

di A. Qua.

Genova - È revocato il fermo dell’autotrasporto in Liguria, previsto dal 15 al 19 giugno. Così fanno sapere dalla Fai Conftrasporto. Le grandi aziende aderenti all’Anita-Confindustria si erano già astenute, venerdì della scorsa settimana Trasportounito aveva ritirato la propria adesione mentre l’Alis aveva manifestato contrarietà all’iniziativa, condannata esplicitamente anche dagli armatori della Confitarma. Sabato mattina le sigle promotrici della protesta hanno gettato la spugna. Il fermo doveva essere un’azione contro i disagi vissuti ogni giorno dalla categoria per colpa dei cantieri su strade e autostrade della regione. L’ipotesi di un blocco dei tir ha comunque sollevato il tema: i rappresentanti di categoria hanno incontrato oggi il presidente ligure Giovanni Toti, e hanno avuto la conferma che le criticità legate alla viabilità regionale avranno un ruolo centrale nell’incontro in programma il 24 giugno con il viceministro Teresa Bellanova sulle questioni urgenti dell’autotrasporto.

La riunione di sabato tra le associazioni degli autotrasportatori e le imprese del settore è stata preceduta da un confronto tra i rappresentanti delle sigle che avevano indetto il fermo e la presidente della commissione Trasporti della Camera dei deputati Raffaella Paita (Italia Viva), che ha confermato agli intervenuti la convocazione di un’audizione. Lo stop alla serrata «è un gesto di responsabilità - dice Paita - che non può non essere apprezzato e va ripagato dal governo col massimo impegno nell’affrontare le criticità evidenziate dall’autotrasporto». «Sul piatto c’è anche una richiesta precisa, che mi sento di anticipare oggi: l’esenzione dei pedaggi autostradali per le aziende del settore per i prossimi mesi di disagi e disservizi» aggiunge Davide Falteri, presidente di Fai-Conftrasporto Liguria. Nell'incontro con Toti, Fai-Conftrasporto ha ribadito l’esigenza strategica del coinvolgimento delle associazioni degli autotrasportatori, ma anche degli altri soggetti interessati (player logistici e committenti) nella cabina di regia che si occupa della programmazione dei cantieri. Un coinvolgimento che ha tra gli obiettivi quello di prevenire il più possibile i potenziali disagi anche al resto dell’utenza della viabilità urbana e autostradale.

Un'altra priorità affrontata nell’incontro con il presidente di Regione Liguria è stata la sfida del digitale che l’autotrasporto è chiamato ad affrontare, ma tutto il nostro settore chiede che gli sia data la giusta forza per competere. Sul Piano nazionale di Ripresa e resilienza non è prevista alcuna risorsa per la digitalizzazione dell’autotrasporto, e questo non è un bel segnale per una regione che è sede del primo porto in Italia. La competitività del porto si basa sul trasporto su gomma che per essere competitivo deve essere più digitale: "Abbiamo ribadito - dice Falteri - la proposta di esenzione dei pedaggi autostradali per le aziende di autotrasporto in previsione dei disagi e disservizi dei prossimi mesi. Sarebbe un segnale importante per andare incontro alle esigenze di una filiera sempre più colpita da difficoltà evidenti".

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