Formazione autotrasporto, dal ministero cinque milioni di contributi

Il ministro delle Infrastrutture e mobilità sostenibile Enrico Giovannini ha firmato il decreto che rende concretamente disponibili contributi a favore dell'autotrasporto merci per cinque milioni di euro destinati a sostenere iniziative di formazione professionale

Roma - Il ministro delle Infrastrutture e mobilità sostenibile Enrico Giovannini ha firmato il decreto che rende concretamente disponibili contributi a favore dell'autotrasporto merci per cinque milioni di euro destinati a sostenere iniziative di formazione professionale. Così riferiscono dal Mims, spiegando che i soggetti destinatari sono le imprese di autotrasporto merci conto terzi che (direttamente o associandosi) erogano corsi di formazione rivolti ai titolari, ai soci, agli amministratori e a dipendenti e addetti inquadrati nel contratto collettivo nazionale logistica, trasporto e spedizioni.

Le iniziative formative potranno essere realizzate attraverso piani formativi aziendali, interaziendali, territoriali o strutturati in filiere. La finestra temporale per le attività formative è fissata tra il 19 aprile 2022 e il 6 agosto 2022. Il contributo erogabile per l'attività formativa è pari a 15 mila euro per le microimprese (meno di 10 lavoratori), 50 mila euro per le piccole imprese (fino a 50 lavoratori), 100 mila euro per le medie imprese (fino a 250 lavoratori) e 150 mila euro per le grandi imprese (che occupano un numero pari o superiore a 250 lavoratori): «A causa della pandemia e per contenere il rischio epidemiologico - dicono dal ministero - i corsi di formazione possono essere svolti anche a distanza».

Le istanze vanno inviate alla direzione generale per la Sicurezza stradale e l'autotrasporto (email: dg.ss.@pec.mit.gov.it) e alla Società «Rete Autostrade Mediterranee per la logistica, le infrastrutture e i trasporti» che curerà l'istruttoria delle domande, il monitoraggio e i controlli (email: ram.formazione2022@pec.it) a partire dalla pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale e entro 60 giorni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA