Autotrasporto, le associazioni: "Mantenere i nervi saldi"

“Assistiamo in queste ore a messaggi video e slogan di gruppi autonomi di autotrasportatori che minacciano di bloccare le strade di Puglia e Sicilia, fin quando il ministro dei Trasporti non ascolterà le loro ragioni”. Lo annuncia il segretario generale Fai-Conftrasporto, Carlotta Caponi

Roma - “Assistiamo in queste ore a messaggi video e slogan di gruppi autonomi di autotrasportatori che minacciano di bloccare le strade di Puglia e Sicilia, fin quando il ministro dei Trasporti non ascolterà le loro ragioni”. Lo annuncia il segretario generale Fai-Conftrasporto (Federazione autotrasportatori italiani) Carlotta Caponi: “Il viceministro alle Infrastrutture e alla mobilità sostenibili, Teresa Bellanova, durante l’incontro del 17 febbraio scorso, si è impegnata a proseguire l’interlocuzione (peraltro mai venuta meno) con le associazioni dell’autotrasporto, subito dopo il consiglio dei ministri del 18 febbraio”, precisa Caponi.

Intanto domani in mattinata si riunirà l’esecutivo Unatras (che riunisce le associazioni più rappresentative dell’autotrasporto) per valutare la portata delle misure previste dal governo: in seguito saranno prese le iniziative del caso: “Raccomandiamo dunque a tutti i nostri imprenditori di mantenere una sorta di vigile attesa, onde evitare azioni sconsiderate: lo stato di emergenza non è ancora terminato e certe iniziative quali blocchi stradali o fermi non sono consentite. Le associazioni proseguono incessantemente la trattativa con ministero e governo”, conclude Caponi.

Anche Marcello Di Caterina, vicepresidente dell'Alis, invita a mantenere i nervi saldi: “In Sicilia, così come nel resto del Paese, il settore del trasporto e della logistica, e in particolare il comparto dell’autotrasporto, ha necessità di risposte e di programmazione, ma in questo periodo lo sciopero e la protesta rappresentano un vero e proprio attentato stabilità economica e sociale dell’intera Isola”. “Abbiamo appreso dello sciopero di una parte degli autotrasportatori in Sicilia che potrebbe scattare oggi, domenica 20 febbraio, e promosso da associazioni autonome che stanno agendo in solitudine. Alis, che rappresenta il settore stradale, marittimo e ferroviario, nonché l’intera filiera logistica, ritiene che tale scelta rappresenti un attentato alla stabilità economica e sociale dell’intero territorio siciliano. Oggi più che mai, deve prevalere il dialogo costruttivo e ogni tipo di blocco è inopportuno e rischia solo di danneggiare imprese e famiglie. Scioperare questa domenica, nel pieno di un tentativo di ripresa economica, con un aumento generalizzato del costo delle materie prime e una serissima crisi energetica internazionale in corso, causerebbe un danno incalcolabile per l’intero Paese e, in particolare, per la Sicilia che ha bisogno per sua stessa natura di continuo approvvigionamento”. “In via generale - dice Di Caterina - alcune particolari esigenze emerse da coloro che lavorano ogni giorno su strada sono comprensibili, ma riteniamo allo stesso tempo che l’interesse generale del mondo del trasporto e della logistica possa essere protetto solo attraverso un dialogo diretto ed un confronto serio con le Istituzioni. La salvaguardia dell’intero sistema produttivo e dell’intera filiera logistica, dovrà passare dalla cooperazione con i rappresentanti delle istituzioni coinvolte nel processo decisionale, specie in questo particolare momento storico. Gli associati di Alis con sede in Sicilia, che sono primarie aziende di trasporto marittimo e stradale sul panorama nazionale, europeo ed internazionale - a partire dal presidente della Commissione Porti e infrastrutture di Alis Salvo Cozza - sono tutte unite in un forte appello al senso di responsabilità degli operatori del settore autotrasporto e sono pronte al confronto con il governo perché si trovino soluzioni condivise, abbassando immediatamente il livello di una protesta controproducente”.

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