Documento strategico Rfi, tutte le condizioni della commissione Trasporti

La commissione Trasporti della Camera ha approvato il Documento strategico della rete ferroviaria italiana sulla Mobilità ferroviaria di passeggeri e delle merci, che indica le priorità relative al nuovo contratto di programma Rfi-Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili

di A. Qua.

Roma - La commissione Trasporti della Camera ha approvato il Documento strategico della rete ferroviaria italiana sulla Mobilità ferroviaria di passeggeri e delle merci, che indica le priorità relative al nuovo contratto di programma Rfi-Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, ponendo una serie di condizioni.

IN LIGURIA
Tra queste, va segnalato «l’inserimento del finanziamento necessario a completare la linea Finale-Andora, cioè il cosiddetto raddoppio del Ponente ligure, e realizzare la galleria di valico della ferrovia Pontremolese: sono due risultati molto importanti - spiega Raffaella Paita (Italia Viva), presidente della commissione Trasporti della Camera -. Si tratta di un passo fondamentale per il sistema del trasporto ferroviario ligure, a cui ci siamo dedicati con grande impegno. Il completamento del raddoppio della linea Genova-Ventimiglia consentirà infatti di superare la storica inadeguatezza della linea ferroviaria che collega la regione alla Francia. La realizzazione della galleria di valico della Pontremolese permetterà invece di rafforzare la fondamentale connessione con l’Emilia-Romagna, e soprattutto di limitare la produzione di particolato atmosferico nel bacino padano. Per queste ragioni, non possiamo che esprimere la nostra soddisfazione».

«Sono stato relatore del Documento strategico, che ha visto l’approvazione di due punti fondamentali per il futuro della Liguria e del Nord Ovest del Paese in generale. Due punti imprescindibili per la Lega - dice il deputato leghista Edoardo Rixi, componente della Commissione Trasporti e relatore del documento -. Se il finanziamento necessario a terminare il raddoppio ferroviario verso Ventimiglia consente un transito superiore con la Francia a uomini e merci, la galleria di valico della Pontremolese favorirà gli interscambi verso il Nord-Est. In entrambi i casi, un’opportunità per le nostre aziende di avvicinarsi ai mercati più competitivi. Un risultato ottenuto grazie alla Lega al governo».

IN TOSCANA
«Finalmente la svolta su cui abbiamo tanto lavorato per dotare il porto di Livorno di una rete infrastrutturale adeguata. Abbiamo compiuto un buon passo avanti per dare a tutta la costa toscana ferrovie capaci di accompagnare la svolta strategica che si concretizzerà con la Darsena Europa, avviando al contempo il percorso che condurrà al collegamento veloce ferroviario tra Pisa e Firenze». Una delle condizioni proposte dal Partito democratico al Documento strategico di Rfi è stato infatti l’inserimento nell’elenco degli studi di fattibilità la progettazione di fattibilità tecnico-economica del collegamento veloce Firenze-Pisa e il completamento della progettazione definitiva del quadruplicamento della tratta Empoli-Pisa. A questo riguardo, «sia prevista anche la realizzazione dell’ultimo miglio ferroviario tra il porto di Livorno e la rete interportuale (il cosiddetto Progetto Raccordo), che consiste nel collegamento dell’Interporto Vespucci con le linee Pisa-Vada e Firenze-Pisa, sulle quali Rfi ha predisposto il progetto di fattibilità tecnica ed economica. È una svolta importante: sia perché la connessione del porto di Livorno viene tenuta insieme al rilancio della tratta Pisa-Firenze, sia perché è tutta la costa toscana ad essere posta al centro delle strategie di rilancio ferroviario per la regione. Un impegno concreto, voluto dal Partito democratico in parlamento, su cui da domani potranno lavorare il governo, la Regione Toscana e Rfi». Così il deputato livornese del Pd, Andrea Romano.

«I progetti di Rfi per migliorare i collegamenti ferroviari tra Firenze, Pisa e Livorno sono un’ottima notizia per tutta la Toscana. Ora però acceleriamo anche sulle opere che riguardano Massa-Carrara -. Lo chiede la presidente della commissione Attività produttive della Camera, Martina Nardi -. La toscana cresce solo se resta unita: una regione a due velocità non può funzionare. Per questo, oltre al collegamento veloce Pisa-Firenze, al potenziamento della tratta Empoli-Pisa e al raccordo tra il porto di Livorno con la rete interportuale toscana, serve un’accelerata anche su Massa-Carrara, provincia duramente colpita dalla crisi economica post 2008 e poi da quella legata alla pandemia. Bisogna avvicinare Massa-Carrara al resto della Toscana, migliorare il servizio pendolari da e verso Firenze, far fermare l’alta capacità anche a Massa e potenziare la linea Pontremolese».

IN SICILIA
Ancora dietro una richiesta di Italia Viva al ministro delle Infrastrutture e mobilità sostenibili, il governo si è impegnato ad inserire, nel Documento strategico, la realizzazione dei lavori complementari della seconda macro fase del collegamento Palermo-Catania già finanziato dal Fondo di sviluppo e di coesione 2021-27, in contemporanea con la prima fase». Lo spiega il presidente dei senatori di Italia Viva, Davide Faraone: «Rientrano tra le richieste accolte dal governo - prosegue - la realizzazione di un collegamento con l’aeroporto di Comiso nel tracciato sulla nuova linea Ragusa-Vizzini e l’adeguamento dell’intera tratta ferroviaria Catania-Siracusa ai parametri della rete Tnt. Siamo soddisfatti che l’esecutivo abbia dato parere positivo alla realizzazione di queste importanti opere per la Regione che concorrono, insieme a quelle previste nel Piano nazionale di Ripresa e resilienza, nel Piano nazionale complementare o in altre programmazioni nazionali, all’adeguamento infrastrutturale che i siciliani chiedono per far ripartire lo sviluppo e l’economia dell’Isola».

PER TUTTA L'ITALIA
«Il trasporto ferroviario ha sempre rappresentato un asset fondamentale per gli spostamenti di passeggeri e merci e con l’adeguamento del Contratto di programma di Rfi per il periodo 2022-2026 diamo nuova spinta ai numerosi interventi lungo tutta la Penisola - dichiarano deputate e deputati del Movimento 5 Stelle in commissione Trasporti -. Il parere votato oggi in Commissione trasporti al Documento strategico sulla mobilità ferroviaria pone l’attenzione su questi aspetti ma molto resta ancora da potenziare. Occorre infatti prestare particolare attenzione oltre che all’Alta velocità anche alla rete ferroviaria interregionale utilizzata oggi ad esempio dal servizio intercity giorno e intercity notte, che deve fungere da anello di congiunzione tra l’alta velocità e il trasporto regionale, soprattutto per le zone del Paese più periferiche, consentendo di ridurre l’annoso divario infrastrutturale fra Nord e Sud. Cruciali - proseguono - sono anche i collegamenti verso porti e aeroporti nell’ottica dell’intermodalità. Il Pnrr è una delle più grandi sfide che ci troviamo ad affrontare e tra i pilastri del piano un ruolo chiave è giocato dalla digitalizzazione delle infrastrutture, ferrovie e porti, che ci consentirà con la diffusione e capillarità del 5G di essere più competitivi a livello europeo e nel Mediterraneo sfruttando al meglio le nostre eccellenze. Accanto alle tante opere finanziate dal Pnrr non dimentichiamo quelle già in corso e commissariate che devono, necessariamente, andare avanti velocemente per dare una risposta ai tanti cittadini che aspettano da anni infrastrutture cruciali per il loro territorio. Noi continueremo a vigilare perché le opportunità che abbiamo davanti a noi non vadano sprecate».

IN PIEMONTE
«La priorità è garantire i fondi per la realizzazione della tratta italiana della Torino-Lione, commissariata grazie alla determinazione della Lega.
Lo abbiamo scritto nero su bianco nel Documento strategico. Fondi certi che consentiranno di ottenere il cofinanziamento europeo pari al 50% anche per la tratta italiana - spiega invece la deputata della Lega Elena Maccanti, capogruppo in Commissione Trasporti.
 
AL SUD

«Ieri è stato approvato il parere della Camera, di cui sono stata relatrice, sul Documento strategico». Ad affermarlo la parlamentare del Pd, Enza Bruno Bossio, che aggiunge: «Negli allegati al testo inviato dal governo erano già previsti e finanziati gli impegni relativi all’Alta velocità Salerno-Reggio Calabria (11,2 miliardi) e all’elettrificazione della ferrovia Ionica (310 milioni). Nel parere approvato dalla commissione abbiamo inserito inoltre lo studio di fattibilità per un collegamento diretto della linea Ionica con il nuovo tracciato Av Salerno-Reggio Calabria, il finanziamento della seconda tranche della Sa-Rc e raccomandato la massima priorità alla elettrificazione della ferrovia Ionica. Per la prima volta nella storia le opere infrastrutturali sono state già inserite dal governo nel contratto di programma. Ed è già partita, il 27 gennaio scorso, la trasmissione agli enti locali coinvolti, del progetto di fattibilità tecnica ed economica e la comunicazione di indizione del dibattito pubblico, per il lotto relativo al raddoppio della galleria Cosenza-Paola. Non è stato necessario quindi rivendicare ulteriori modifiche. Sarà piuttosto necessario monitorare che la tempistica prevista dal cronoprogramma sia effettivamente mantenuta, da tutti gli attori coinvolti».

NEL NORD-EST
Il Documento prevede inoltre l’Alta velocità Padova-Bologna e la tratta Piove di Sacco-Chioggia: «Un passo importante per le infrastrutture venete e padovane - commenta il deputato padovano Roberto Caon (Fi), secondo cui il documento - finalmente mette nero su bianco quello che il territorio chiedeva da anni». Oltre alle citate opere che interessano l’area padovana, il documento prevede anche l’elettrificazione delle linee Vicenza-Schio, Legnago-Rovigo, Isola della Scala -Cerea; la realizzazione della tratta Feltre-Primolano e i collegamenti ferroviari tra Verona e Treviso e i rispettivi aeroporti.

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