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WeBuild: "Dissalatori, Genova è la città da cui partire"

Genova - Il numero uno del gruppo delle costruzioni, Pietro Salini, festeggia l'avanzamento oltre l'80% degli scavi per il Terzo valico e lancia un amo a Signorini: "Discutiamo in fretta delle migliorie da fare al progetto della Diga"

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Genova - Il progetto Terzo Valico dei Giovi-Nodo di Genova fa un altro passo verso il traguardo: 91 chilometri di scavi sotterranei che permetteranno ai treni ad alta velocità di correre tra Genova e Milano, con l’ultima pietra miliare che ha portato al superamento dell’80% degli scavi: “Siamo in linea con i lavori di costruzione di un sistema complesso di gallerie come quello del Terzo valico - dichiara Pietro Salini, amministratore delegato di Webuild in visita a Genova -. Non dobbiamo dimenticarci che stiamo scavando sotto le Alpi un sistema ferroviario fatto di decine di chilometri di gallerie che presentano continuamente imprevisti, come è normale in questo tipo di lavori, ma procediamo per dare ai genovesi la nuova linea ferroviaria di collegamento rapido con Milano. Come collettività dobbiamo guardare avanti ai tre lotti importanti del Nodo di Genova da lanciare, creando occupazione e continuità di lavoro. Dobbiamo correre insieme a Ferrovie dello Stato per avere i lavori completati entro il 2024, eliminando ogni ostacolo burocratico perché ogni giorno che perdiamo per burocrazia è un giorno di ritardo per i cittadini nell’utilizzo di un treno e di un sistema di trasporti piu funzionale. Il ruolo del mare e delle acque nei piani di sviluppo infrastrutturali finanziati dal Piano nazionale di Ripresa e resilienza deve essere al centro dell’agenda politica in questo momento. Questa è una città speciale da cui può partire un grande progetto per risolvere la crisi idrica in Italia. Siamo circondati dal mare, abbiamo le risorse con il Pnrr, abbiamo la tecnologia che abbiamo utilizzato con Fisia nei Paesi e nelle città a maggiore crisi idrica al mondo, come Arabia Saudita, Abu Dhabi e Dubai. Perché non fare dissalatori anche in Italia? Oggi il riscaldamento globale significa meno pioggia e meno acqua in una prospettiva di lungo termine, e il problema non si puo gestire con metodi tradizionali. In Italia meno del 4% dell’acqua viene da impianti di dissalazione, in un paese simile al nostro come la Spagna questa percentuale sale a oltre il 56%. Genova è la città da cui partire. Da qui abbiamo fatto vedere che si possono fare in trasparenza e rapidità opere pubbliche, come il Ponte di Genova. Da qui dobbiamo avviare un progetto acqua con Fisia per un progetto che a livello nazionale porti acqua a città e cittadini, con una soluzione definitiva e non solo con soluzioni tampone che siamo abituati a gestire con dispendio di risorse senza affrontare il problema come dovremmo. Noi ci mettiamo a disposizione, e lo stesso facciamo anche per l’altro grande progetto della città, la Diga Foranea, per cui la squadra Webuild è pronta a supportare il Commissario, Paolo Emilio Signorini, per definire nel modo corretto problemi tecnici e di costi, per dare alla citta un nuovo porto in temi rapidi”.

La WeBuild ha realizzato alcune delle strutture piu grandi al mondo nel settore della progettazione e realizzazione di impianti per il trattamento delle acque e per la dissalazione, con una produzione di sei milioni di metri cubi al giorno di acqua trattata, che soddisfa ogni giorno le esigenze di 20 milioni di persone nel mondo.

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