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L’impegno dell’Anas: "Il Tenda bis aprirà nell’ottobre del 2023"

L'Anas "presenterà per approvazione alla Conferenza intergovernativa - di prossima convocazione - il progetto esecutivo e il cronoprogramma dei lavori: prevede l’apertura della nuova canna in configurazione di cantiere entro ottobre 2023". Così dicono dall'azienda pubblica delle strade

Matteo Borgetto
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Ventimiglia - "Come già comunicato agli enti locali anche in recenti incontri, l'Anas presenterà per approvazione alla Conferenza intergovernativa - di prossima convocazione - il progetto esecutivo e il cronoprogramma dei lavori: prevede l’apertura della nuova canna in configurazione di cantiere entro ottobre 2023 e l’apertura completa delle gallerie entro giugno 2025. Il quadro economico complessivo dell’intervento, anch’esso oggetto di approvazione da parte della Cig, resta fissato entro la soglia massima dei 254,9 milioni di euro": è la replica dell’Anas alle dichiarazioni di Germana Avena, sindaca di Roccavione, vicepresidente dell’Unione montana Alpi Marittime, sul dossier francese di 21 pagine con le osservazioni sulle modifiche al progetto del Tenda bis in valle Roja. Un nuovo ponte di 70 metri sul Rio della Cà e interventi di stabilizzazione della montagna per superare la frana causata dalla tempesta Alex il 3 ottobre 2020, con il crollo dei viadotti d’accesso al Tenda e l’isolamento stradale da una parte all’altra della galleria. Nel documento, richiesto dai sindaci dell’Unione e ottenuto all’indomani di un incontro in videoconferenza con il commissario straordinario per il Tenda Bis, Nicola Prisco, la prima cittadina ha sottolineato alcuni aspetti: "Non ci sono solo dettagli facilmente superabili, come ci era stato spiegato, ma forti dubbi sulla stabilità del versante in frana dove sorgerà il viadotto. Si afferma che i fondi stanziati (76 milioni in più, ndr) non saranno sufficienti per errori di valutazione materiali e serviranno da 9 a 13 mesi di lavoro".

Cosa che farebbe slittare l’apertura della canna di raddoppio al 2024. Non c’è ancora il via libera della Cig, che dovrebbe essere convocata il 5 settembre per l’ok alle modifiche, poi andrà redatto il progetto di dettaglio e firmato il contratto con l’impresa Edilmaco. Sorprende la frase "apertura della nuova canna in configurazione di cantiere": significa, spiegano dall'Anas, che sarà aperta ai veicoli, ma ancora oggetto di lavori di completamento e la circolazione verrà garantita con precauzioni di sicurezza, ad esempio con le auto scortate da un'auto di sicurezza. Dall’Anas proseguono: "La soluzione del ponte di scavalco del Vallone della Cà, è stata oggetto di specifica valutazione e approvazione da parte della Cig nella seduta del 5 maggio, a seguito di apposita analisi di costi e benefici". "Se c’era già il via libera all’epoca, perché tutti questi problemi, ritardi e obiezioni dei francesi? - chiede Avena - Vogliamo chiarezza. Il Tenda bis non andava fatto lì. Con la soluzione bassa, una galleria moderna da località Panice tra Limone e Vievola, avremmo evitato tanti mal di pancia". —

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