In evidenza
Blue Economy
Shipping
Transport
Blog
L’ente spinge ancora sui progetti di spesa

Adsp Genova-Savona, via libera al bilancio di previsione

Via libera da parte del Comitato di gestione dell’Autorità di sistema portuale di Genova e Savona a tutti e 15 i punti (e relativi sottopunti) del maxi-ordine del giorno discusso ieri, che aveva come nodo centrale l’approvazione del bilancio di previsione 2023

2 minuti di lettura

Il presidente dell'Autorità di sistema del Mar Ligure Occidentale, Paolo Emilio Signorini (Pambianchi - Freaklance)

 

Genova – Via libera da parte del Comitato di gestione dell’Autorità di sistema portuale di Genova e Savona a tutti e 15 i punti (e relativi sottopunti) del maxi-ordine del giorno discusso ieri, che aveva come nodo centrale l’approvazione del bilancio di previsione 2023.

Palazzo San Giorgio prevede di chiudere il prossimo anno con un avanzo di gestione negativo per 128,2 milioni di euro fra entrate per 175,4 milioni e spese per 303,6 milioni. Il messaggio dell’ente insomma è che anche il prossimo anno si investirà molto, con il consenso del Comitato di gestione, spingendo con una spesa in conto capitale (quindi per le immobilizzazioni) pari a 197,3 milioni di euro, di cui 174 destinati a opere, fabbricati e manutenzioni straordinarie, a fronte di 89,3 milioni di euro di spese correnti (quindi le erogazioni necessarie per il funzionamento dell’amministrazione, gli stipendi, i consumi).

Non saranno i mega-impegni del 2021 e del 2022 (247 milioni solo per la Diga), di cui sarà interessante l’ammontare complessivo nel bilancio di fine anno dell’Authority, ma i numeri del 2023 serviranno a Palazzo San Giorgio a mantenere il punto su parecchie situazioni calde del porto, specie a Genova: nel Programma Straordinario (cioè in quello finanziato dal Decreto Genova per la ricostruzione dopo il crollo del Ponte Morandi) ci sono 108,5 milioni di euro dove svettano gli investimenti su Riparazioni navali (30 milioni), Calata Concenter (30 milioni) e pure ricollocazione dei Depositi Chimici (30 milioni): spostando le risorse dal 2022 al 2023, l’ente pare dare per certo che la pratica non si muoverà almeno fino al prossimo anno, salvo sorprese. Consistenti anche gli impegni nel Programma ordinario (quindi le opere al di fuori del programma commissariale di ricostruzione) con 46,9 milioni di interventi a Savona e Vado Ligure.

Come atteso, dal board via libera alla proroga fino al 15 gennaio della concessione provvisoria in zona Bettolo alle Stazioni Marittime per il traffico Gnv (entrambi gruppo Msc), mentre ancora si lavora per risolvere il braccio di ferro tra la compagnia della famiglia Aponte e il gruppo Spinelli per una porzione di aree contese sotto la Lanterna.

Ok alla riduzione della concessione alla Nuovo Borgo Terminal a Pra’ per fare spazio a una delle fabbriche di cassoni per la Diga foranea, via libera anche al contratto integrativo per dirigenti, quadri e impiegati dell’Authority.

Ai camalli vanno gli ultimi indennizzi previsti dal decreto Rilancio: alla Culmv vanno 468 mila euro per il calo di giornate lavorate tra febbraio e giugno (5.200 mancati avviamenti rispetto ai livelli pre-pandemici), alla Culp 11 mila euro per 122 mancati avviamenti.

Per l’ente guidato da Paolo Emilio Signorini aumenteranno ancora le entrate da canoni demaniali (42,4 milioni, +20% rispetto al 2017), da tasse portuali (33,4 milioni, +7,8% rispetto all’anno corrente). 

I commenti dei lettori