Sanzioni al “petro”, anche le navi sotto tiro / IL CASO

Caracas impone alle agenzie di pagare i servizi in criptomoneta e fa fuggire le compagnie.

di ALBERTO GHIARA

IL braccio di ferro fra Stati Uniti e Venezuela sulla moneta virtuale petro sta creando problemi alle compagnie marittime. Lo denuncia la società di consulenza Platt, specializzata nei settori dell’energia e delle materie prime. Secondo Platt si è creato un corto circuito per cui gli Stati Uniti sanzionano l’utilizzo della criptomoneta venezuelana, mentre le agenzie venezuelane continuano a servirsene per pagare gli armatori, che quindi rischiano di essere sanzionati.

L’utilizzo delle cosiddette criptomonete si sta diffondendo nel mondo dello shipping, anche se a interessare gli operatori sono altri utilizzi della tecnologia che ne è all’origine, denominata blockchain. La blockchain può essere utilizzata per rendere più rapidi e sicuri gli accordi di spedizione.

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