Gnv sostiene il progetto “Nave della Legalità”

Roma - Anche quest’anno Gnv, società del gruppo Msc, sarà a fianco della Fondazione “Giovanni e Francesca Falcone” e del ministero dell’Istruzione.

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Roma - Anche quest’anno Gnv, società del gruppo Msc, sarà a fianco della Fondazione “Giovanni e Francesca Falcone” e del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per sostenere il progetto Nave della Legalità. «Gnv è onorata di partecipare e di sostenere questa importante iniziativa, che ci vede coinvolti ormai da anni, nella profonda convinzione che la legalità rappresenti il pilastro basilare della pace e della convivenza civile, e che il suo radicamento nelle generazioni più giovani sia la miglior garanzia per assicurare alla società un futuro democratico», ha dichiarato Matteo Catani, amministratore delegato di Gnv, aggiungendo che «l’iniziativa che presentiamo oggi rafforza ulteriormente il nostro già saldo legame con la Sicilia e la nostra affinità elettiva con la città di Palermo, che è stata storicamente la prima destinazione dei nostri traghetti».

Il programma prevede che, dopo il saluto delle Autorità alla partenza dal porto di Civitavecchia, sulla fiancata della nave Gnv vengano dispiegate due grandi foto di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e venga cantato l’Inno nazionale italiano. Durante il viaggio sono previsti attività didattiche e dibattiti dedicati all’educazione alla legalità e alla lotta alle mafie. Il viaggio sulla «Nave della Legalità» è dedicato alle scuole selezionate nell’ambito del concorso nazionale “Angeli custodi: l’esempio del coraggio, il valore della memoria”, indetto dalla Fondazione Falcone e dal Miur, in collaborazione con la Polizia di Stato, per riflettere sul sacrificio di uomini e donne, servitori dello Stato, che hanno creduto e si sono impegnati per affermare i valori della giustizia e della libertà nel nostro Paese. Primi fra tutti, gli agenti della scorta di Falcone e Borsellino che hanno perso la vita negli attentati: Rocco Di Cillo, Vito Schifani, Antonio Montinaro, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli e Agostino Catalano.

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