Grimaldi: «I nostri marittimi extra-Ue sono solo il 14,8%»

Napoli - Con una nota diffusa in mattinata, il gruppo Grimaldi specifica di essere «profondamente radicato in Italia e nel resto dell’Europa».

Napoli - Con una nota diffusa in mattinata, il gruppo Grimaldi specifica di essere «profondamente radicato in Italia e nel resto dell’Europa». «Su circa 14.800 dipendenti impiegati dal gruppo a livello mondiale, i marittimi originari da paesi extra-Ue sono solo 2.200, il 14,86% del totale (rispetto al 15,60% del 2016) - si legge nel comunicato - La loro presenza a bordo è necessaria, dovendo loro solitamente coprire posizioni rifiutate da italiani ed altri europei. Inoltre, il numero di italiani ed altri cittadini europei imbarcati sulle oltre 120 navi Grimaldi, la maggior parte delle quali impiegate su tratte internazionali, è di gran lunga superiore a quanto richiesto dalle vigenti normative nazionali ed internazionali. Per quanto riguarda le spese totali del gruppo Grimaldi nel 2017, il 91% sono state effettuate con fornitori la cui sede legale è ubicata in paesi europei, con al primo posto l’Italia (39%) ed al secondo la Finlandia (22%). Ciò significa che, attraverso le sue varie attività, il gruppo Grimaldi, la cui sede è in Italia, è fonte di ricchezza per l’intero continente».

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