Speronamento al largo della Crimea, navi russe bloccano lo stretto

Mosca - La Marina ucraina ha accusato la Russia di aver aperto il fuoco contro le sue navi da guerra nello stretto di Kerch, al largo della Crimea, al culmine di teso confronto in mare. Secondo gli ucraini, una nave è stata danneggiata e un membro dell’equipaggio è rimasto ferito.

Mosca - Scontro fisico, blocco navale e violento scambio di accuse oggi fra Russia e Ucraina. La tensione crescente fra i due vicini sulla Crimea, annessa da Mosca nel 2014 contestualmente alla crisi ucraina, oggi ha toccato un nuovo picco quando navi russe e ucraine si sono affrontate nel passaggio fra il Mar Nero e il Mare d’Azov, lo stretto di Kerch, che divide la penisola contesa ad est dal territorio continentale della Federazione russa. La guardia costiera russa ha detto che tre navi ucraine hanno attraversato senza autorizzazione acque russe, mentre l’Ucraina ha accusato le unità della guardia costiera russa di aver deliberatamente speronato una sua imbarcazione, un rimorchiatore, che trainava due unità militari ucraine verso Mariupol, nel Mare d’Azov.

«Imbarcazioni della guardia costiera russa (...) hanno compiuto azioni apertamente ostili contro le navi della marina ucraina», ha dichiarato Kiev, aggiungendo che Mosca era stata informata in anticipo del passaggio e che lo speronamento ha danneggiato il rimorchiatore. Il servizio d’intelligence russo, l’Fsb, citato dalle agenzie di stampa di Mosca, ha accusato la marina ucraina di aver violato le acque territoriali russe in una «provocazione» contro la Russia. «Il loro fine è chiaro: vogliono creare una occasione di scontro nella regione», scrive l’Fsb, senza fare menzione di speronamenti. Da quel momento la Russia ha bloccato lo stretto di Kerch, unico passaggio di mare fra Mar Nero e Mare d’Azov, dove è stato di recente completato il ponte, un potente simbolo che accompagna l’annessione russa della Crimea, contro la quale l’Ue e gli Stati Uniti hanno attivato diverse ondate di sanzioni contro Mosca. Ma l’Ucraina ha ancora delle cittadine che si affacciano sul Mare d’Azov, come Mariupol.

La Marina ucraina ha accusato la Russia di aver aperto il fuoco contro le sue navi da guerra nello stretto di Kerch, al largo della Crimea, al culmine di teso confronto in mare. Secondo gli ucraini, una nave è stata danneggiata e un membro dell’equipaggio è rimasto ferito.

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