Donna affoga a Genova, la Capitaneria indaga su onda anomala

Genova - Virginia Cavallari, la donna di 74 anni morta in mare davanti a corso Italia, a Genova, potrebbe essere stata trascinata al largo da un’onda anomala.

di Marco Fagandini

Genova - L’ipotesi era emersa già domenica pomeriggio, dopo i primi accertamenti della Capitaneria di porto: Virginia Cavallari, la donna di 74 anni morta in mare davanti a corso Italia, a Genova, potrebbe essere stata trascinata al largo da un’onda anomala o comunque più potente di quelle che in quel momento si infrangevano sulla spiaggia vicina all’abbazia di San Giuliano. Un’ipotesi, appunto, che secondo gli inquirenti non sarebbe al momento suffragata da conferme concrete. Ma i militari della guardia costiera stanno compiendo verifiche proprio in questo senso, per capire intanto se all’ora della tragedia vi fosse il passaggio di traghetti, navi di qualche tipo o altre imbarcazioni. Perché una delle principali cause delle onde anomale sono proprio gli scafi di grosse dimensioni, che muovono l’acqua in maniera brusca generando quel tipo di fenomeno. Una ricerca che potrebbe non portare a definire responsabilità per questa morte, sia chiaro, ma che potrebbe invece dare risposte a famigliari e amici per spiegare una tragedia dalla dinamica inconcepibile.

Il sostituto procuratore Paola Crispo, che coordina l’inchiesta, ha deciso di non disporre autopsia sul corpo della donna. La ricostruzione della dinamica di quanto accaduto fatta sinora dalla guardia costiera sembra essere ritenuta sufficientemente convincente per escludere altre possibili cause di decesso oltre all’annegamento. E le prime verifiche sembrano non aver portato a immaginare eventuali responsabilità da parte di chi dovrebbe vigilare sulla sicurezza della spiaggia. I cartelli che informano del pericolo in caso di mareggiata e non solo sono presenti, secondo quanto accertato dalla capitaneria e comunicato alla procura.

Eppure alcune verifiche restano aperte. Si cercano infatti eventuali telecamere di sorveglianza che possano aver filmato quello che è successo. E si lavora per analizzare la possibilità che il passaggio di una nave possa aver causato onde più alte e potenti, che possano aver sorpreso la donna.

Cavallari viveva in via Romana di Quarto con il marito Giuseppe Magnaghi. Aveva due figlie. Casalinga, era catechista nella parrocchia di San Giovanni di Quarto. Una persona che si impegnava per i bimbi e alla quale tanti volevano bene. Oggi alle 18 sarà recitato il rosario a San Giovanni di Quarto.

Domenica pomeriggio, alle 14.30, era sulla spiaggia vicina all’abbazia di San Giuliano, che si raggiunge facilmente da lungomare Lombardo, la piccola stradina che scende sotto il livello di corso Italia. Con lei c’erano il marito e il loro cane. Ad un tratto la donna avrebbe perso l’equilibrio ed è caduta in acqua. «Le ipotesi sono molte per spiegare le difficoltà incontrate dalla vittima - spiega un investigatore - Dalla presenza di una corrente di costa che assieme alle onde abbia trascinato la donna al largo rapidamente, al peso che gli abiti invernali imbevuti di acqua hanno raggiunto, impedendole forse i movimenti. Di fatto si è trattato di una situazione particolare che merita approfondimenti».

Il marito ha raccontato ai soccorritori di aver cercato di raggiungere la donna, senza però riuscirci. L’allarme al 112 ha messo in azione in primis i vigili del fuoco. I sommozzatori dei pompieri sono arrivati con l’elicottero e la motonave. Si sono immediatamente tuffati e hanno raggiunto la signora, che era arrivata circa 100 metri al largo. L’hanno trasferita a bordo dell’elicottero, ma purtroppo la donna è morta. Sul posto erano arrivati anche vigili del fuoco da terra, carabinieri, soccorritori inviati dal 118 e capitaneria.

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