Kanal Istanbul, via libera al primo appalto / FOCUS

A sottolineare la portata politica dell’operazione è arrivato immediatamente il commento del sindaco di Istanbul, Ekrem Imamoglu, che ha criticato il governo per il tempismo dell’operazione, proprio nel pieno della crisi sanitaria per il nuovo coronavirus

Recep Tayyip Erdogan

di Alberto Ghiara

Genova - Il governo di Ankara vuole dimostrare di fare sul serio con la costruzione del canale artificiale fra mar Nero e mar di Marmara, il cosiddetto Kanal Istanbul. L’ambizioso piano del presidente Recep Erdogan è passato dagli annunci dei mesi scorsi alla fase operativa. Giovedì 26 marzo è scaduto il termine per presentare offerte per il primo appalto relativo alla costruzione dell’opera. Si tratta di un piccolo passo, ma che per Erdogan ha un significato simbolico rilevante, in un momento in cui la sua leadership, già indebolita dalla caduta della lira turca, potrebbe essere ulteriormente colpita se la pandemia di Sars-Cov 2 dovesse diffondersi anche in Turchia e intaccare l’economia del paese.

A essere messa a gara è la progettazione per la ricostruzione di due ponti storici che sorgono lungo il tracciato previsto del canale. Alla scadenza si sono presentate cinque società per aggiudicarsi la pianificazione per la ricostruzione dei ponti Odabası e Dursunköy, con offerte che vanno dai 63.500 agli 86.000 dollari.
A sottolineare la portata politica dell’operazione è arrivato immediatamente il commento del sindaco di Istanbul, Ekrem Imamoglu, che ha criticato il governo per il tempismo dell’operazione, proprio nel pieno della crisi sanitaria per il nuovo coronavirus. Imamoglu è stato protagonista di una vittoria elettorale per le elezioni municipali di Istanbul proprio contro il partito di Erdogan. Tanto che il governo aveva annullato il risultato delle prime elezioni, indicendo una nuova tornata. Ma nonostante ciò il risultato si è ripetuto, facendo del nuovo sindaco il principale oppositore del governo e una spina nel fianco per il progetto del canale, che passa proprio alle spalle di Istanbul. Imamoglu ha detto che già 50 mila famiglie hanno chiesto aiuto economico alla sua amministrazione come conseguenza della pandemia, e ha aggiunto: «Perché non usiamo le risorse per i nostri cittadini, piuttosto che spenderle in progetto come il Kanal Istanbul?».

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