«Adm, il fil rouge dei trasporti sostenibili»

Riceviamo e pubblichiamo un intervento di Mino Giachino, presidente della Saimare ed ex sottosegretario ai Trasporti, a commento del Forum “Motorways of the Seas” organizzato da MediTelegraph e OntheMosWay in corso a Trieste.

panorama

di Mino Giachino

Trieste - Riceviamo e pubblichiamo un intervento di Mino Giachino, presidente della Saimare ed ex sottosegretario ai Trasporti, a commento del Forum “Motorways of the Seas” organizzato da MediTelegraph e OntheMosWay in corso a Trieste.

1)-Sottolineare i meriti della “Buona Politica” aiuta a svilupparla e l’Europa sa bene quanto ci sia bisogno di buona politica dopo gli insuccessi degli ultimi anni. Alla “buona politica” però contribuiscono anche i giornali e pertanto mi complimento per la bella iniziativa del Medi Telegraph nell’organizzare questo convegno.

2)-La norma inserita nella legge del 2002 (governo Berlusconi) che necessitò di anni di pressioni della nostra migliore burocrazia ministeriale per ottenere il riconoscimento della Comunità europea ha aperto una via nuova nei trasporti marittimi. L’idea di Berlusconi-Lunardi riprendeva una forte spinta di un grande servitore dello Stato, il presidente Carlo Azeglio Ciampi, ma - e dobbiamo ricordarlo alle nuove generazioni - riprendeva la intuizione di Cavour e dei governi seguenti che con gli armatori italiani dell’Ottocento vollero collegare il Nord alle Isole e ai Paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo. Dalla fusione nel 1881 tra Florio e Rubattino nacque la Società Italiana di Navigazione da cui dopo un lungo processo di alleanze e fusioni che videro coinvolta anche la Cosulich Compagnia triestina di navigazione, nel 1936 nacque la Finmare .

2)-A quella che la Corte dei Conti europea ha definito la best practice europea del trasporto intermodale, ho l’onore di aver dato il mio contributo, da sottosegretario di Stato ai Trasporti, prima salvando gli stanziamenti dalle prime manovre economiche anticrisi, poi supportando in ogni modo gli Uffici del ministero dei Trasporti retti da Clara Ricozzi prima e da Enrico Finocchi poi per la gestione delle pratiche presentate dai trasportatori. In questo impegno non posso dimenticare la grande disponibilità di Francesco Benevolo e di Tommaso Affinita della Rete Autostrade del Mare.

3)-Non dimentico però di aver saputo individuare le risorse per la proroga della iniziativa, che originariamente era limitata solo su base triennale, che una decisione incomprensibile dell’Europa limitò al solo 2010 mentre io avevo trovato le risorse anche per il 2011. Altro merito del mio Governo è stato quello di utilizzare le risorse risparmiate sull’ecobonus per un altro incentivo intermodale importante il Ferrobonus. Non sto qui a raccontare la fatica per ottenere il consenso del Ministero dell’Economia ma alla fine ci son0 riuscito. Tutte queste iniziative,lo voglio sottolineare,le portammo avanti con il totale accordo del mondo del trasporto italiano su strada. Le buone politiche se portate avanti nel confronto ottengono anche un consenso sociale.

4)-I risultati raggiunti parlano da soli. Quasi 500 mila viaggi all’anno di cui oltre il 70% nazionali ma molto importanti i restanti comunitari in particolare i collegamenti con la Spagna. La quantità di traffico dirottata dalla autostrada alla via del mare è stata imponente ed ha contribuito a diminuire inquinamento, congestione del traffico e incidentalità stradale.

5)-Sono convinto che se il governo Monti si fosse impegnato maggiormente nel 2012 in Europa oggi saremmo in una condizione ben diversa... Sono pertanto molto lieto che dopo quasi sette anni il governo italiano riprenda quella nostra linea e che si pensi ad una politica comunitaria. Mare e rotaia sono infatti le due vie da battere per lo scambio delle merci che la economia globale è destinata a far crescere nel futuro. Ed è per questo che sottolineo la importanza di ricostituire un Ministero del Mare e dei Trasporti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Argomenti: