Alphaliner: “Ocean Alliance consoliderà nei prossimi anni il primato di capacità. In vista profondi cambiamenti nel mercato”
“Questa espansione potrebbe spingere i legislatori a rivedere le regole sulle grandi alleanze”
Genova – La fine dell’alleanza 2M a partire dal 2025 e la “massiccia” espansione della capacità dei membri di Ocean Alliance, porterà “profondi cambiamenti strutturali” nel settore del trasporto marittimo di container. È questa l’analisi di Alphaliner, pubblicata sull’ultima newsletter settimanale della società.
Il mercato delle compagnie di linea è oggi diviso soprattutto fra tre grandi soggetti: Ocean Alliance (composta da Evergreen, Cma-Cgm, Cosco e Oocl), 2M (Msc e Maersk) e THE Alliance (Hapag Lloyd, Hmm, One e Yang Ming).
Attualmente Ocean Alliance è già la prima alleanza mondiale per capacità dispiegata con 4,22 milioni di teu di capacità, seguita da 2M e THE con circa 3,1 milioni di teu ciascuna. Secondo Alphaliner, in base al carnet di ordini nei cantieri, a partire dal 2024 la capacità di Ocean crescerà progressivamente di altri 2,38 milioni di teu. L’alleanza 2M terminerà ufficialmente fra oltre un anno, ma Msc e e Maersk hanno già cominciato a smantellare i servizi comuni. Se già oggi Ocean copre il 34 per cento della rotta Asia-Europa e il 35 per cento di quella Asia-Nord America, in futuro tali percentuali sono destinate a crescere.
Secondo Alphaliner questi cambiamenti “diventeranno un test su quanto sarà permesso alle grandi alleanze di crescere”. Recentemente la Commissione europea ha deciso di non prorogare le esenzioni antitrust del regolamento Cber alle grandi compagnie a partire dal prossimo aprile.