Più app, meno code: Genova si affida alla tecnologia
Non solo autotrasporto:Signorini annuncia la digitalizzazione dei servizi ferroviari «Saremo più efficienti»
Genova - Il Covid «ha dato una spinta propulsiva alla digitalizzazione» e ora il porto di Genova è più avanti su alcuni fronti, come spiega Paolo Emilio Signorini, presidente del porto del capoluogo ligure e di Savona, in un’intervista video realizzata con Eloisa Moretti Clementi.
«Già dopo il crollo del Ponte Morandi, e subito dopo la visita della Commissaria europea Violeta Bulc, l’attenzione di tutti era rivolta al recupero dell’accessibilità e alle infrastrutture del porto, ma la commissaria disse subito l’Europa aveva intenzione di finanziare anche un intervento immateriale sulla digitalizzazione». E’ da questo quadro che partono i piani di intervento che nelle ultime settimane l’Authority ha portato a un passo successivo: «In futuro l’accessibilità al porto non sarà più esclusivamente fisica, ma avverrà anche attraverso la digitalizzazione di tutte le transazioni. Abbiamo approvato il progetto “E-bridge” finanziato da Bruxelles per potenziare dal punto di vista tecnologico il porto di Genova». Poi dopo il crollo del ponte Morandi ci sono stati i disagi autostradali che hanno aumentato i problemi di accessibilità e ora il Covid. Così Signorini ha dovuto spingere ancora sul fronte tecnologico: «Fin da subito si è presentata l’esigenza di evitare gli assembramenti degli autotrasportatori e facilitare il dialogo e l’operatività con gli uffici merci dei diversi terminal di Genova e Savona. Abbiamo così accelerato su un progetto che stavamo studiando da diverso tempo: eliminiamo completamente l’interfaccia fisica per i 5 mila mezzi che ogni giorno arrivano nello scalo e digitalizziamo l’interlocuzione tra gli autisti e gli uffici». Così viene inviato l’appuntamento che sincronizza arrivi e partenze dal porto, evitando di congestionare le fasce orarie di punta, come spiega ancora Signorini. «E poi il terzo obiettivo su cui stiamo lavorando: digitalizzare l’interfaccia dei servizi ferroviari tra i retroporti della zona logistica semplificata retroportuale e porto di Genova».
Sempre sul fronte dell’autotrasporto, va avanti anche l’app per i camionisti: «Abbiamo avviato il percorso subito dopo l’emergenza Covid – spiega Laura Ghio, dirigente Innovazione e Security Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale - Avevamo bisogno di evolvere i sistemi e il processo per integrare le componenti strategiche ed evitare le code e gli assembramenti. Questa combinazione ha portato alla convocazione del tavolo di digitalizzazione con il cluster portuale. C’è la necessità di incorporare l’autotrasporto e rendere visibili i viaggi dell’autotrasporto, ampliando le funzionalità di e-port. Abbiamo dematerializzato tutti i documenti che accompagnano la merce, abbiamo realizzato l’app che consente di caricare questo materiale e interagire con gli uffici e un’altra app per gli autisti.
E’ stato un percorso complesso, ma ora siamo in una buona fase e siamo pronti a giorni a convocare l’autotrasporto. E’ una componente fondamentale in questo processo che abbiamo attivato con tutto il cluster e siamo sicuri che anche da questa categoria arriveranno i contribuiti per portare a buon fine questo processo».
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