Royal Caribbean potenzia la flotta a gas
Il gruppo dovrebbe svelare entro l’anno le caratteristiche tecniche della Icon of the Seas, nuovo prototipo da oltre 200.000 tonnellate di stazza lorda
Genova - Royal Caribbean International è entrata nel vivo della fase di transizione verso nuove navi da crociera dotate di propulsione duale diesel/GNL. Il gas naturale liquefatto è attualmente il combustibile più green per le navi che richiedono utenze elettriche molto elevate. Questa fase per il settore crocieristico è iniziata alla fine del 2018 con l’ingresso in servizio di AIDAnova di AIDA Kreuzfahrten, poi quasi tutti i maggiori operatori mondiali hanno annunciato piani per dotare le loro flotte di navi a gas. Tra questi anche Royal Caribbean che ha festeggiato in questi giorni due importanti fasi della costruzione delle sue prime navi dual fuel.
A Turku nel cantiere del gruppo Meyer è stata celebrata l’impostazione della chiglia di Icon of the Seas, nuovo prototipo da oltre 200.000 tonnellate di stazza lorda e 2.500 cabine su cui aleggia ancora un certo mistero visto che l’armatore non ha ancora svelato le sue caratteristiche. In realtà la fase di montaggio dello scafo in Finlandia era già iniziata con il trasferimento in bacino del troncone denominato “FERU” (floating engine room unit). Quest’ultimo come da prassi di Meyer era stato realizzato dalla controllata Neptune Werft a Rostock: questa grossa sezione di scafo contiene i principali apparati macchina della “Icon” inclusi i grandi serbatoi per lo stoccaggio del GNL.
Nel corso dell’anno si procederà con il montaggio delle altre sezioni di scafo per giungere poi al momento del varo tecnico. Nel frattempo Royal dovrebbe svelare entro l’anno le caratteristiche tecniche di questa nuova nave che vuole strabiliare come a suo tempo hanno fatto tutti i prototipi lanciati dal colosso americano. Dopo l’allestimento degli impianti tecnici e delle aree alberghiere, ci sarà il debutto di “Icon” che è previsto nell’autunno del 2023, con circa un anno di ritardo rispetto i piani originali stravolti dalla crisi sanitaria globale. Per questo motivo anche la seconda e la terza nave della classe slitteranno al 2025 e al 2026, mentre ancora non è stato reso noto se si farà una quarta unità che doveva essere prevista per il 2027 (tutto dipenderà dalla piena ripresa del mercato).
A Saint Nazaire invece è avvenuto il taglio della lamiera della Utopia of the Seas, sesta nave della classe “Oasis”, ma la prima concepita per l’utilizzo per GNL. Per fare spazio ai serbatoi del gas, ci saranno a bordo circa 50 cabine in meno rispetto alla precedente Wonder of the Seas, attualmente la nave da crociera più grande del mondo con 236.857 t.s.l. e 2.867 cabine. L’entrata in servizio di questo nuovo gigante è prevista nel maggio del 2024, sempre con un anno di ritardo rispetto ai piani pre-pandemia. Infine i Chantiers de l’Atlantique avevano in opzione anche una settima nave di questa serie per il 2026, ma ad oggi non si sa se verrà esercitata. Al momento nessuno in Royal Caribbean può prevedere come fluttuerà la domanda nei prossimi anni in seguito alle crisi internazionali. Di certo è che almeno quattro navi a gas navigheranno con i colori di RCI entro il 2026, un altro passo importante verso l’impatto ambientale zero per l’industria delle crociere da raggiungere entro il 2050.