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In Germania il cold ironing raddoppia

La modalità cold-ironing è stata utilizzata per la prima volta in un porto tedesco nello stesso giorno su due navi, consentendo alle stesse di ridurre le emissioni e il rumore spegnendo i motori.

di Matteo Martinuzzi
2 minuti di lettura

Per la prima volta in Germania due navi da crociera hanno spento contemporaneamente i motori e si sono allacciate alla rete elettrica terrestre di Rostock-Warnemünde. Così AIDA Kreuzfahrten ha celebrato l'inizio della stagione crocieristica 2023 del porto anseatico con il doppio scalo di AIDAsol e AIDAmar.

La modalità cold-ironing è stata utilizzata per la prima volta in un porto tedesco nello stesso giorno su due navi, consentendo alle stesse di ridurre le emissioni e il rumore spegnendo i motori.

«Siamo lieti del successo di questa operazione a Rostock-Warnemünde. Grazie all'apertura di ulteriori impianti di alimentazione da terra nei porti europei, saremo in grado di espandere la nostra operatività quest'anno. Il nostro obiettivo è poter utilizzare l'energia da terra in tutti i porti in futuro. Accogliamo quindi con favore le decisioni di altri porti di sviluppare simili soluzioni. Con il nostro impegno per la decarbonizzazione, non stiamo solo guidando la transizione energetica nel settore delle crociere, ma stiamo anche fornendo un esempio di come modellare i porti nella creazione di un valore nelle nostre destinazioni in modo sostenibile» ha dichiarato Felix Eichhorn, Presidente di AIDA Kreuzfahrten.

L'utilizzo della corrente elettrica da terra per fornire energia alle sue navi da crociera è un contributo importante per ridurre quasi a zero le emissioni mentre le navi sono ormeggiate in porto. La compagnia tedesca del gruppo Carnival Corporation & Plc. ha preso in considerazione l'uso di questa tecnologia rispettosa dell'ambiente nella progettazione delle sue navi di classe “Sphinx” a partire dal 2004. Sono passati più di dieci anni da quando la prima banchina elettrificata ha iniziato le sue normali operazioni con una nave AIDA ad Amburgo. Questo dimostra però che i porti non sono andati a pari passo con l’introduzione di questa tecnologia sulle navi costruite a partire dalla seconda metà degli anni 2000. E purtroppo in Italia siamo ancora più indietro, ma si spera che con i fondi del PNRR finalmente si riesca ad adeguare i nostri porti per permettere alle navi da crociera di utilizzare l’energia fornita da terra.

Il piccolo porto di Warnemünde invece ha già raggiunto questi significativi risultati inaugurando nel 2021 il primo impianto per navi da crociera aperto nella regione del Mar Baltico. Fu sempre l’AIDAsol a spegnere qui per la prima volta in porto i suoi motori in occasione della dodicesima Conferenza marittima nazionale tedesca. Oggi invece, con una capacità fino a 20 megavolt ampere (MVA), due navi da crociera possono essere alimentate contemporaneamente da terra a Warnemünde agli ormeggi P7 e P8.

Come parte della sua “Green Cruising Strategy”, AIDA sta investendo da molti anni nelle sostenibilità dell’industria crocieristica. Infatti la compagnia tedesca è stata la prima a introdurre l'uso del gas naturale liquefatto (GNL) a basse emissioni per l'industria delle crociere sulla sua AIDAnova alla fine del 2018, seguita l’anno successivo dalla compagnia sorella Costa Crociere con la Costa Smerlada. AIDA sta ulteriormente espandendo l'uso di fonti energetiche alternative come l'alimentazione da terra e l'uso di sistemi di batterie per far funzionare le sue navi da crociera. Inoltre, in collaborazione con vari partner, l'azienda sta lavorando intensamente a soluzioni per l'utilizzo di combustibili rigenerativi o sintetici. Nel luglio 2022, AIDAprima è diventata la prima nave da crociera su larga scala a utilizzare una miscela di biocarburante marino. Ma la strada per le emissioni zero entro il 2050 è ancora lunga.

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