La Bulgaria realizzerà due nuovi reattori nucleari con tecnologia Usa
La Bulgaria vanta oltre cinquant'anni di esperienza nel settore nucleare, principalmente con la tecnologia e le strutture dell'era sovietica
La Bulgaria realizzerà due nuovi reattori nucleari utilizzando tecnologie avanzate messe a punti negli Stati Uniti.
I lavori di costruzione verranno effettuati dalla società sudcoreana Hyundai. Migliorare la capacità di energia atomica è diventata una priorità assoluta per il governo di Sofia che ha dato il via alla realizzazione dei due nuovi reattori nucleari utilizzando la tecnologia statunitense e coreana, confermando così un ulteriore allontanamento dall'ingegneria russa. La Bulgaria vanta oltre cinquant'anni di esperienza nel settore nucleare, principalmente con la tecnologia e le strutture dell'era sovietica. Il settore energetico in questo paese sta vivendo una fase di profonda trasformazione nella quale convivono due necessità: da un lato, quella universale di procedere verso la decarbonizzazione e, dall’altro, quella di slegarsi definitivamente dalla Russia.
Il nuovo accordo rappresenta una milestone importante nel percorso di allontanamento dall'influenza russa, raffigurando uno spartiacque e comportando significative implicazioni politiche.
Nel dettaglio, come riportato dall'agenzia “20 novinite”, Westinghouse Electric Company, Hyundai Engineering & Construction Co. e Kozloduy Npp - New Powers hanno siglato un contratto a Sofia per avviare i servizi di ingegneria per due reattori nucleari da realizzare sul sito nucleare bulgaro di Kozloduy. I reattori saranno prodotti utilizzando la tecnologia statunitense Westinghouse, mentre la costruzione sarà effettuata dalla sudcoreana Hyundai.
Il primo ministro bulgaro Dimitar Glavchev ha sottolineato l'importanza della partnership per rafforzare il settore energetico bulgaro, elogiando Westinghouse e Hyundai come aziende leader nella tecnologia nucleare: “La Bulgaria è pienamente impegnata a sostenere questa iniziativa che si basa sull'esperienza della nostra nazione e fa progredire la sicurezza energetica in Europa” ha affermato. L'ambasciatore degli Stati Uniti Kenneth Merten ha riconfermato il sostegno degli Usa agli sforzi di diversificazione energetica della Bulgaria: “Il progetto consolida la sicurezza energetica della Bulgaria e rafforza il suo ruolo di hub energetico nella regione” ha affermato.
“La Bulgaria è sempre stata un crocevia di scambi tra Oriente e Occidente e oggi si sta affermando come hub energetico in Europa” ha dichiarato Yoon Young-Joon di Hyundai Engineering & Construction, aggiungendo che la centrale nucleare di Kozloduy migliorerà la sicurezza nucleare e la decarbonizzazione della Bulgaria.
Costruito nel 1969, il complesso nucleare di Kozloduy è il primo impianto nucleare della Bulgaria e il più grande della regione. Si trova a 180 chilometri a nord di Sofia, vicino al confine con la Romania. Secondo le stime, l'elettricità sarà generata dal primo dei due nuovi reattori entro il 2034.
Hyundai riferisce che il costo totale di costruzione ammonterà a circa 14,5 miliardi di dollari. Il governo bulgaro potrebbe ricevere una cifra pari a 8 miliardi di dollari di finanziamenti dalla banca di esportazione statunitense Exim Bank e un prestito di un importo simile da istituzioni sudcoreane che supportano questa tipologia di progetti, come riferisce Euractiv. Sofia, da parte sua, ha investito quasi un miliardo nel progetto.
L'energia nucleare gioca un ruolo importante nel mix elettrico della Bulgaria: nel 2023 la componente nucleare rappresentava il 40% dell'elettricità generata nel paese.
Allo stato attuale la Commissione europea, alla quale la Bulgaria è legata per via dei fondi del Just Transition Fund, deve essere ancora ufficialmente informata e la costruzione dei due reattori che utilizzano le tecnologie avanzate statunitensi deve ancora essere approvata dall’Ue. Il negoziato risulta tuttora in corso con il rischio che Sofia possa perdere i fondi dell'Ue.