Prencipe (Raccomar): “Digitalizzazione e ruolo degli agenti marittimi, ecco le priorità del mio mandato”
“Negli ultimi anni sono stati fatti grandissimi passi avanti nella movimentazione dell’eolico. In termini di tonnellaggio non ci sono numeri maggiori rispetto alle rinfuse, ma il valore è più grande. La movimentazione di un singolo impianto per una turbina eolica vale quanto una nave da 20mila tonnellate di rinfuse come gettito per lo Stato italiano”
Una portacontainer della compagnia Hapag-Lloyd
(reuters)Da poco più di un mese Vincenzo Prencipe è il nuovo presidente di Raccomar, l’associazione degli agenti marittimi pugliesi. Dal punto di vista marittimo portuale, la Puglia è una delle realtà più complesse d’Italia, con due Autorità di sistema profondamente diverse: quella di Taranto concentrata su un unico porto legato all’attività industriale della città e quella dell’Adriatico meridionale che riunisce innumerevoli scali con diverse specializzazioni.
Quali sono le priorità del suo mandato?
“Tre - risponde Prencipe - sono i temi principali per il prossimo biennio. Il primo è rafforzare il rapporto con le istituzioni coordinando le interazioni. Abbiamo il problema di diversi software che non parlano fra loro, ad esempio fra Dogana e Capitaneria, mentre queste banche dati sono essenziali per la nostra attività. Quando comunichiamo gli arrivi navi al sistema Pmis della Capitaneria, ad esempio, le informazioni che inseriamo non sono disponibili a Agenzia delle dogane e Sanità marittima. Dobbiamo operare come se fossimo in tre stanze separate, unificarle sarebbe necessario alla speditezza della nostra routine di lavoro. Devo inserire i dati tre volte in tre portali diversi, si faceva prima a fare tre copie quando si usava la carta carbone. Ci siamo dati questo obiettivo e abbiamo trovato disponibilità da parte del Comando generale e del direttore marittimo Vincenzo Leone”.
Il secondo punto?
“Riguarda il ruolo dell’agente raccomandatario marittimo nello sviluppo dei porti pugliesi nei prossimi anni. Per le competenze e le garanzie che offriamo, la nostra capacità di gestire le navi, oltre che amministrative e economico finanziarie. Sono competenze legate all'informatizzazione, stiamo portando avanti modelli di digital twin per capire la gestione interna di ogni azienda, con la registrazione di tutti i passaggi. L’Intelligenza artificiale permette di prevedere alcune fasi dei mercati, che sono ciclici. La prospettiva è elaborare e analizzare i dati per i mercati di sbocco”.
Le aziende si fidano a condividere dati sensibili?
“Questo è un punto delicato. Una parte di queste analisi sono aziendali e ognuno le elabora per sé, ma c’è una parte che riguarda dati pubblici, presenti in database come quelli delle Autorità di sistema. Noi dobbiamo arrivare a utilizzare a beneficio di tutti queste banche dati. Un’altra attività che è tipica della Puglia, oltre che di Sardegna e Sicilia, e su cui punterà l’associazione è quella della gestione della logistica pesante del settore eolico partendo dal produttore”.
Di che cosa si tratta?
“La mia agenzia, la Galli e Figlio, è partita già 19 anni fa e attualmente è attiva in 6 porti italiani in diverse regioni. In questi anni ha compiuto operazioni in 15 scali. Oggi siamo arrivati a quello che avevamo previsto 7-8 anni fa, una importante transizione energetica per raggiungere l’obiettivo internazionale della decarbonizzazione. In questo la Puglia ha un ruolo di rilievo, come dimostra la presenza di Vestas a Taranto (dove ha appena ottenuto una concessione nella piastra portuale e lanciato un bando di assunzione per 400 persone, ndr) o il fatto che il porto di Brindisi si sia candidato al ministero come polo dell’eolico offshore, ma anche per le prospettive in questo settore di Manfredonia e Barletta”.
Che importanza hanno gli impianti eolici per gli agenti marittimi?
“Negli ultimi anni sono stati fatti grandissimi passi avanti nella movimentazione dell’eolico. In termini di tonnellaggio non ci sono numeri maggiori rispetto alle rinfuse, ma il valore è più grande. La movimentazione di un singolo impianto per una turbina eolica vale quanto una nave da 20mila tonnellate di rinfuse come gettito per lo Stato italiano. La Galli ogni anno movimenta un centinaio di impianti distribuiti su diversi porti. E su ogni porto coinvolgiamo le comunità locali. È un’attività osservata con molta attenzione da porti dell’Adriatico come Marghera, Ravenna, Vasto, oltre che tutta la Puglia, produce lavoro pulito, innovativo e con un ritorno economico. Come categoria auspichiamo anche un ritorno della produzione in Italia”.
I commenti dei lettori