Spinedi (Interporto Bologna): “I dazi non sono una novità, ma questa volta le conseguenze potrebbero essere più gravi”
“Interporto Bologna ha manifestato un forte interesse per la Zona logistica semplificata (Zls) dell'Emilia-Romagna, riconoscendo le opportunità strategiche che essa offre per potenziare ulteriormente le proprie attività logistiche e commerciali”
Donald Trump presenta alla stampa l'ordinanza esecutiva sui dazi
(reuters)Pandemia, guerre, cambiamento climatico: come esce l’interporto di Bologna da questi anni? “Le attività di magazzinaggio e distribuzione delle merci - risponde Marco Spinedi, presidente di Interporto Bologna - hanno continuato a lavorare a pieno ritmo, anche durante il lockdown, soprattutto nell’ambito dei beni di prima necessità. Diversa la situazione, invece, nel caso della movimentazione delle unità di carico. Il ridisegno delle catene logistiche, e in qualche caso la loro interruzione, dovuti alle guerre in corso in Ucraina ed in Medio Oriente, ha sicuramente influito sulla riorganizzazione delle forniture e sui corridoi utilizzati dalle imprese di trasporto e dagli spedizionieri. Ma ancor di più ha pesato e sta tuttora pesando la grave recessione dell’economia tedesca e il rallentamento della crescita dei principali altri paesi europei occidentali, con l’eccezione della Spagna. L’insieme di questi fattori ha influito in modo significativo sul traffico; la nostra infrastruttura ha sofferto in modo particolare del calo generalizzato del traffico ferroviario, dovuto, oltre ai fattori ricordati in precedenza, anche ai numerosi inconvenienti causati dai tantissimi cantieri aperti lungo le principali linee ferroviarie nazionali ed europee e conseguenti interruzioni della circolazione ferroviaria. Tra il 2023 ed il 2024 l’Interporto di Bologna ha registrato un calo nel numero dei treni del 14% circa, tornando ai livelli del 2019, dopo i risultati lusinghieri raggiunti nel 2022. Purtroppo, le prospettive per il 2025 e il 2026 non sono particolarmente incoraggianti”.
Il 2025 si è aperto coi dazi di Trump.
“Il ritorno a provvedimenti restrittivi negli scambi commerciali non è una novità nella storia del commercio internazionale. Oggi però la loro introduzione potrebbe comportare conseguenze ben più gravi di quelle che abbiamo sperimentato in passato, visto il grado di sofisticazione nell’organizzazione delle supply chain a cui la globalizzazione ci aveva abituato. A essere ottimisti, c’è da augurarsi che la loro riorganizzazione su nuove direttrici e su nuovi mercati finisca con il beneficiare paesi ed aree del mondo oggi meno toccate dallo sviluppo economico. Si pensi alle prospettive che si stanno aprendo per diversi paesi africani e per il continente indiano, oggi al centro dell’interesse di molti operatori logistici”.
La sostenibilità è rilevante nella vostra programmazione?
“Nella consapevolezza di quanto sia importante questo aspetto, la Società Interporto Bologna ha sempre prestato grande attenzione alla tematica ambientale. Nel corso degli anni, l'adozione di asfalti fonoassorbenti, la realizzazione di una vasca di raccolta dell'acqua piovana, l’introduzione di impianti di illuminazione a Led sono solo alcuni esempi della tipologia di interventi che la società si è impegnata a portare avanti, ben prima che i temi Esg entrassero nel vocabolario quotidiano. Tutto ciò nell'ottica di avvicinare il territorio all'Interporto e considerarlo una risorsa per la comunità e i suoi abitanti”.
Siete interessati alla Zls dell'Emilia-Romagna?
“Interporto Bologna ha manifestato un forte interesse per la Zona logistica semplificata (Zls) dell'Emilia-Romagna, riconoscendo le opportunità strategiche che essa offre per potenziare ulteriormente le proprie attività logistiche e commerciali. La Zls, infatti, mira a semplificare le procedure burocratiche e a incentivare gli investimenti nelle aree portuali e retroportuali della regione, creando un ambiente favorevole per lo sviluppo economico e l'attrazione di nuovi operatori logistici. Interporto Bologna vede nella Zls un'occasione per migliorare la propria competitività, ottimizzare i flussi di merci e rafforzare i collegamenti con i principali porti del Nord Italia e con il resto d'Europa. Questi vantaggi contribuiranno a consolidare la posizione dell'interporto come hub logistico di rilevanza internazionale, favorendo la crescita sostenibile e l'innovazione nel settore”.
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