“Sustainable Finance Lab”: la sostenibilità a misura di Pmi
BPER Banca, insieme a RINA e a Confindustria Nautica, ha messo a punto “Sustainable Finance Lab”, progetto innovativo che ha l’obiettivo di individuare e monitorare nel tempo i parametri di impatto ambientale, sociale e di governance delle imprese marittime
BPER Banca è a capo di un gruppo bancario che conta 23 mila dipendenti, circa 2.000 filiali in tutta Italia e 6 milioni di clienti. Il Gruppo BPER opera in tutti i principali segmenti di mercato ed offre servizi, prodotti e consulenza qualificata ai propri clienti in risposta a ogni tipo di esigenza finanziaria.
Con la sua presenza rilevante in una regione a forte vocazione marittima come la Liguria, dove la banca ha 176 filiali, BPER ha un’attenzione particolare nei confronti della Blue Economy, settore che la vede impegnata con un Financial Desk dedicato al mondo dello Shipping ed un Competence Center che, tramite servizi specialistici che studiano e promuovono soluzioni innovative orientate alle imprese della Blue Economy, sviluppa soluzioni innovative con un focus particolare sullo sviluppo di percorsi ESG che coniughino le strategie di crescita aziendale con la sostenibilità sociale e ambientale.
Adelaide Mondo
Di questi aspetti si occupa la struttura sovrintesa da Adelaide Mondo, Responsabile Lending Products, Solutions & Sales, ufficio che fa capo al Corporate & Investment Banking di BPER Banca, che proprio in questi giorni ha presentato un nuovo progetto dedicato alle imprese del mare che si confrontano con nuovi paradigmi di sostenibilità.
“Gli obiettivi posti dalle esigenze di una transizione ecologica rappresentano dei driver strategici per il mondo della Blue Economy dove si sta realizzando a livello mondiale un rinnovamento delle grandi flotte, ma anche delle imbarcazioni da diporto, nell’ottica di ridurre le emissioni – spiega Adelaide Mondo – Ciò non impatterà solo sulle navi e sui grandi mezzi di trasporto ma comporterà una vera e propria rivoluzione nella catena logistica in generale e interesserà non solo i grandi operatori ma anche tante piccole e medie imprese che fanno parte della supply chain. Molte di queste stanno già confrontandosi con i target di sostenibilità posti dalle grandi aziende di cui sono fornitrici, obiettivi che è indispensabile perseguire e rendicontare puntualmente per poter rimanere all’interno della filiera”.
Ma le piccole e medie imprese riusciranno a seguire un percorso per cui le grandi hanno dovuto mettere in piedi strutture che un’azienda sotto certe dimensioni non si può permettere? “Per questo motivo soprattutto, per aiutare tante aziende che magari hanno già in essere al proprio interno best practice ESG significative, o hanno comunque le potenzialità per realizzarle, ma non riescono a far emergere questi aspetti, BPER Banca, insieme a RINA e a Confindustria Nautica, ha messo a punto “Sustainable Finance Lab” – afferma Adelaide Mondo - Si tratta di un progetto davvero innovativo che ha come obiettivo quello di individuare e monitorare nel tempo, col supporto tecnico di un ente primario di certificazione come RINA, i parametri di impatto ambientale, sociale e di governance delle imprese marittime che siano più appropriati per i loro investimenti ESG. Investimenti che BPER potrà così accompagnare finanziariamente applicando le condizioni agevolate previste per chi segue un percorso di sostenibilità. Con “Sustainable Finance Lab” diamo vita ad un circuito virtuoso che vede alleate banca e imprese col sostegno e l’expertise di un’eccellenza della certificazione italiana”.
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