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gnv-cassano, finedi un matrimonio
Non c’è solo Tirrenia a cuocere nella calda estate dei traghetti italiani. La notizia covava da giorni, e chi ha familiarità con i corridoi di Grandi Navi Veloci già da un po’ di tempo sentiva puzza di bruciato. L’amministratore delegato della compagnia genovese, Silvano Cassano, è sulla rampa di lancio.
Il super-manager che ha guidato il colosso dei maglioni Benetton, dopo trascorsi in Hertz, American Express e Fiat, pare sia arrivato al punto di non ritorno con gli azionisti di Gnv, e cioè il gruppo tra fondi di investimento costituito da Investitori associati (67%) Idea Capital (20,5%) e Charme (9,2%). A rimpiazzare il super-manager di Ferrara, sono alle stelle le quotazioni di Roberto Martinoli, genovese, oggi direttore generale della compagnia crocieristica americana Norwegian Cruise Line. Trascorsi in Carnival e Costa Crociere, partner dell’azienda genovese di shipmanagement e consulenza che porta il suo cognome, Martinoli nel mondo economico-marittimo è un po’ quello che il mitico Wolf era in Pulp Fiction. Il suo lavoro, è risolvere problemi. Entrato in Ncl attraverso il fondo Apollo, azionista della società, ne ha risollevato le sorti dopo anni particolarmente bui: una compagnia che chiudeva in rosso, anche nel periodo del boom delle crociere. In questi giorni, il manager è invece in navigazione a bordo della “Norwegian Epic”, nuova unità della compagnia appena varata nei cantieri francesi di Saint-Nazaire. Un po’ il simbolo del nuovo corso dell’azienda. Ma secondo i rumours più insistenti, l’avventura in Ncl sta per finire. Il passaggio a Gnv pare davvero questione di giorni. Perché anche qui, di problemi da risolvere ce ne sono parecchi. La compagnia genovese sta contrattando 440 milioni di finanziamenti con le banche - va ricordato che il debito della Tirrenia, che ha il doppio delle navi di Gnv, è di 520 milioni di euro. I passeggeri aumentano, ma le dieci navi non si riempiono di merce (-30%). L’Ebidta è sceso dai 59 milioni del 2008 ai 40 milioni del 2009. Gli azionisti stanno pensando di ricapitalizzare l’azienda per 30 milioni: segno, dicono gli osservatori, che al momento Gnv deve avere anche qualche problema di capitale circolante. Insomma, Martinoli - già peraltro nel consiglio d’amminstrazioone di Gnv - non si annoierà. A proposito di Tirrenia: per la firma del decreto saranno necessari, dicono fonti di palazzo, almeno tre o quattro giorni. Nel frattempo, pare che in Fintecna l’ipotesi in auge non sia tanto il commissariamento, bensì la nomina di un amministratore unico. In ogni caso, sembra confermato il fatto che non sarà l’attuale ad Franco Pecorini.
Alberto Quarati
quarati@ilsecoloxix.it