nel 2011

rccl: «a genova15 mila persone»

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«Mai dire mai». Questa è una frase molto usata dai top manager del mondo delle crociere. La disse il numero uno di Msc, Pierfrancesco Vago, quando Il Secolo XIX gli chiese se la sua compagnia era interessata a costruire navi in Corea. Lo ha detto, più recentemente, Pier Luigi Foschi (presidente e ad Costa Crociere) a chi gli chiedeva di un ritorno della storica compagnia a Genova.

Lo ha ripetuto anche ieri Lina Mazzucco, responsabile per l’Italia di Royal Caribbean Cruise Line, le seconda più grande compagnia crocieristica del mondo. Argomento: la possibilità di rastrellare quote all’interno di Stazioni Marittime, la società che gestisce il terminal passeggeri di Genova, già partecipata da Costa, Msc e da importanti compagnie di traghetti. «Mai dire mai», ma il precedente c’è: Rccl ancora questa primavera aveva manifestato il suo interesse per prendersi la Stazione Marittima di Trieste. Parlarne è prematuro, ma intanto il colosso americano ieri ha confermato il suo impegno su Genova per il prossimo anno, suggellato dalla presenza dal vice presidente esecutivo della compagnia, Michael Bayley, che ha confermato come “Mariner of the Seas” (unità da 138 mila tonnellate per 3.100 passeggeri) farà effettivamente base a Genova, toccata in totale otto volte dalle navi Rccl «per un totale stimato di 15 mila passeggeri, ognuno dei quali dovrebbe portare un indotto a terra di 75 euro». Ma l’impegno per la Liguria è consistente: 22 toccate alla Spezia («non solo navi Rccl, ma un po’ di tutti i marchi della società») e 10 toccate a Portofino («per farla riscoprire, perché a livello internazionale il mito è un po’ meno diffuso») con il marchio di super-lusso Azamara Cruise Club. Intanto, vanno avanti gli incontri con le autorità locali, per fare in modo che tutto sia pronto ad accogliere la mega-compagnia a Genova e dintorni.Ieri sera Bayley era a cena con il sindaco di Santa Margherita Ligure, Roberto De Marchi. «Puntiamo molto sul Nord Ovest - dice Mazzucco -. Abbiamo rafforzato il nostro quartier generale per l’Italia, che è qui a Genova, dove adesso lavorano 20 persone. E abbiamo costruito una rete commerciale di agenti, costituita da 15 persone». Nella stagione 2011 in totale Rccl aumenterà in Italia gli scali del 35 per cento. A fare la parte del leone, ancora il porto di Civitavecchia, che serve Roma («ma anche l’antica Etruria, non dimentichiamolo») con 187 toccate. Lo scalo laziale si conferma così il primo terminal crociere del Mediterraneo.

A. QUA.